17/07/2014
di Vincenzo Stellone

BizUp: specializzazione e approccio internazionale

Grazie a questa filosofia la digital agency fondata tre anni fa da Claudio Vaccaro, Matteo Monari e Andrea Serravezza ha chiuso il 2013 con una crescita del 40% e punta a raddoppiare il fatturato entro la fine del 2014

Affermarsi definitivamente come l’agenzia digital italiana che guarda maggiormente all’estero, anche grazie a nuove iniziative come UpCommerce, la soluzione di e-commerce in full-outsourcing e multilingua sviluppata in partnership con BookingShow, e una nuova piattaforma in fase di lancio per la promozione di branded content e campagne di native advertising.

Questo l’obiettivo descritto dai tre fondatori di BizUp Claudio Vaccaro, Matteo Monari e Andrea Serravezza (da sinistra, nella foto in alto). Nel frattempo l’agenzia, nata nel 2011, macina risultati al di sopra delle aspettative con un 2013 chiuso a 1,3 milioni di euro di fatturato.  

Tre anni di BizUp: quali risultati vi eravate posti per questa data, e quali sono stati raggiunti?

(Claudio Vaccaro) Tre anni fa abbiamo deciso di mettere insieme le competenze iper-specializzate e complementari dei 3 soci in ambito digital, frutto di anni di esperienza in grandi media company e media agency italiane ed estere, per fornire servizi di web marketing a brand internazionali. Non abbiamo mai voluto realizzare una “bottega di consulenti”, abbiamo sempre immaginato BizUp come un’agenzia scalabile, internazionale, in grado di gestire numeri alti: certo non immaginavamo però di trovarci oggi con una squadra di 35 persone e con i risultati di business che abbiamo raggiunto in così breve tempo.

(Matteo Monari) Le scelte vincenti sicuramente sono state quelle di focalizzarsi da subito sui settori più competitivi del nostro business, nei quali spesso mancano conoscenze verticali, come ad esempio gaming, finanza, assicurazioni, e-commerce, adottando un approccio fortemente orientato al risultato e all’ottimizzazione del ritorno dell’investimento. L’internazionalizzazione dei servizi offerti è stata poi la proverbiale ciliegina sulla torta. Onestamente tre anni fa non ci saremmo aspettati di leggere nel nostro portfolio clienti nomi quali Wind, BNL, Lottomatica, Mediaset, Coop, Ebay, Venere, Suzuki e Original Marines, ma ad oggi cerchiamo continuamente di ampliare e rafforzare i servizi offerti allo scopo di crescere ulteriormente.  

Quali sono i numeri di BizUp oggi?

(Andrea Serravezza) Ad oggi abbiamo collaborato con circa 130 clienti, di cui circa un terzo esteri, per i quali abbiamo erogato servizi e progetti importanti in ambito SEO e social, abbiamo pianificato e realizzato campagne di digital PR e advertising in circa 30 mercati diversi, dal Cile agli Usa, dall’India alla Russia, dal Marocco alla Libia. A livello di fatturato, abbiamo chiuso il 2013 a 1,3 milioni di euro (in crescita del 40% rispetto al 2012, ndr) con un buon livello di EBITDA.

(Matteo Monari) Dal punto di vista delle risorse oggi il team di BizUp conta 35 persone che collaborano con noi a vari livelli. Di questi la metà proviene da Paesi esteri. Per dare un’idea della potenza di fuoco di questa struttura, in 3 anni siamo entrati in contatto con più di 90.000 siti in tutto il mondo, da cui abbiamo ottenuto 10.000 pubblicazioni per obiettivi di marketing e branding.

In sintesi quali sono i servizi offerti da BizUp, come sono evoluti nel tempo e come si differenziano da quelli offerti dalla concorrenza?

(Claudio Vaccaro) I servizi sono raggruppati su tre macro-ambiti: SEO & Link Earning, Social & Digital PR, Performance Advertising & Analytics. In maniera trasversale offriamo poi soluzioni ritagliate sulle esigenze di tre grandi gruppi di clienti, suddivisi per modello di business: E-Commerce, Brand, Retail. Le distintività riguardano, come già puntualizzato da Matteo, la copertura internazionale (la web agency fornisce servizi in 9 lingue diverse con risorse interne madrelingua, ndr), il forte orientamento ai risultati di business e al ROI che ci porta ben al di là del classico concetto di “agenzia di comunicazione creativa”, e una specializzazione nell’inbound marketing.

Ampliando il discorso: qual è la vostra visione su presente e futuro, del mondo della comunicazione digitale?

(Claudio Vaccaro) Vediamo una sempre più forte integrazione tra online e offline che mette il cliente (e non il canale) al centro del processo di vendita, una maggiore comprensione del valore portato dall’inbound marketing rispetto alla “pubblicità” e ai canali paid, una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità degli investimenti marketing e, quindi, a una oculata ottimizzazione degli stessi.  

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