• Programmatic
  • Engage conference

11/02/2021
di Caterina Varpi

Infinity tv con Daimon (Webranking) per una nuova definizione della customer journey

Il servizio di video streaming di Mediaset ha ridefinito con l'agenzia il percorso di fidelizzazione degli utenti della piattaforma

Articolo (1).jpg

Infinity tv, servizio di streaming on demand, insieme a Webranking dal 2015 per le attività di digital advertising, nel 2020 si è affidata a Daimon, spin-off creativo dell’agenzia, per ridefinire il percorso di fidelizzazione degli utenti della piattaforma con l’obiettivo di convertirli da semplici trialist a clienti abbonati al servizio.


Leggi anche: NASCE DAIMON, L'AGENZIA CREATIVA DI WEBRANKING. ALLA GUIDA ELENA SALEMI


Attraverso un’analisi che ha individuato le aree di miglioramento del flusso di registrazione, il team di Daimon ha rivisto interamente la customer journey con attività di direct marketing personalizzato per presentare al meglio i servizi e i contenuti di Infinity tv, dal catalogo all’app fino al download & go. La strategia proposta ha enfatizzato i principali momenti di contatto con l’utente: lead, warm up, fidelity e come back, creando un flusso di email e push personalizzato per ciascuno di questi.

Oltre a leve comunicative personalizzate che hanno previsto la revisione di oggetto, anteprima e titolo delle mail, sono stati realizzati nuovi visual tra cui illustrazioni per mail più educational - che permettessero un’interpretazione univoca volta a semplificare guide e tutorial - fotografie ambientate e più empatiche per avvicinare il catalogo Infinity alla quotidianità degli utenti e Movie Frames per coinvolgerli ancora di più e portarli direttamente al centro della scena.

“Questo progetto ci ha permesso di rendere ancora più solida la relazione con i nostri Clienti fin dal momento dell’acquisizione” spiega Marta Dones, Customer Marketing Manager di Mediaset.

La strategia messa in atto ha portato a una narrativa di impatto funzionale alla costruzione di una relazione proficua con gli utenti, influenzando positivamente sia il tasso di apertura delle newsletter - arrivato al 45% - che il numero dei trial convertiti in abbonamento, riporta la nota stampa.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI