Amazon: la pubblicità vola nel primo trimestre 2026. «Più opportunità per l'adv con il commercio agentico»
Il Ceo Andy Jassy ha sottolineato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, con nuovi strumenti come il Creative Agent e l’integrazione pubblicitaria nell’assistente AI Rufus
Amazon ha registrato una forte crescita del proprio business pubblicitario nel primo trimestre del 2026: i ricavi advertising hanno raggiunto i 17,2 miliardi di dollari, in aumento del 22% su base annua. Negli ultimi dodici mesi, il business pubblicitario di Amazon ha ormai superato i 70 miliardi di dollari di fatturato, evidenziando la sua crescente importanza all’interno dell’ecosistema dell’azienda. “Continuiamo a lavorare per essere il posto migliore per i brand di tutte le dimensioni per far crescere il loro business”, ha dichiarato il Ceo Andy Jassy, sottolineando come la pubblicità sia diventata un motore chiave di crescita.
L’azienda con sede a Seattle continua a investire in soluzioni pubblicitarie basate sull’intelligenza artificiale per rafforzare il coinvolgimento dei brand. Di recente ha portato il suo Creative Agent, uno strumento che pianifica ed esegue flussi di lavoro creativi end-to-end, in diversi Paesi, tra cui Canada, Francia, Germania, India, Italia, Spagna e Regno Unito. Questo tool aiuta gli inserzionisti nella ricerca, nel brainstorming e nella creazione di campagne full funnel grazie a guida conversazionale e dati retail proprietari. Inoltre, Amazon ha introdotto i prompt per Sponsored Products e Sponsored Brands all’interno di Rufus, il suo assistente agli acquisti basato sull’AI. Questo consente ai brand di presentare meglio i prodotti e ai consumatori di prendere decisioni più informate. Secondo l’azienda, quasi il 20% degli utenti che interagiscono con un prompt di brand su Rufus continua la conversazione su quel marchio.
Sempre sul fronte AI, Jassy ha evidenziato come questi strumenti possanorendere la pubblicità più accessibile anche alle piccole e medie imprese: “Oggi tutto è molto più veloce e semplice grazie ai nostri strumenti pubblicitari agentici. Non è più necessario dedicare tanto tempo o spendere tanto denaro per creare le creatività. Con l’evoluzione dell’IA, vedremo molti più inserzionisti”. Secondo Jassy, inoltre, il commercio agentico potrebbe creare ulteriori opportunità pubblicitarie, poiché le interazioni saranno sempre più conversazioni multi-turno anziché singole ricerche: i clienti non faranno più una sola ricerca, ma dialogheranno con sistemi AI in più passaggi, creando più opportunità per consigliare (e pubblicizzare) prodotti. “In questo processo ci sono molteplici opportunità per mostrare prodotti rilevanti ai clienti, molti dei quali saranno organici e alcuni sponsorizzati. Credo davvero che questo sarà positivo per la pubblicità, sarà vantaggioso sia per i clienti sia per il nostro business. La pubblicità funzionerà bene in un mondo di commercio agentico”.
Il trimestre di Amazon
Nel complesso, Amazon ha chiuso il trimestre con risultati superiori alle attese degli analisti, sia in termini di ricavi sia di utili, e con performance solide anche nel cloud. Le vendite nette sono salite del 17% a quota 181,5 miliardi di dollari, l’utile netto ha raggiunto i 30,3 miliardi rispetto ai 17,1 miliardi del primo trimestre 2025, mentre l’utile per azione è passato da 1,59 a 2,78 dollari. La divisione cloud Amazon Web Services (AWS) si conferma un pilastro della crescita, con ricavi in aumento del 28% a 37,6 miliardi di dollari. Si tratta anche del segmento più profittevole, con un reddito operativo di 14,2 miliardi. Per il secondo trimestre, Amazon prevede vendite nette tra 194 e 199 miliardi di dollari, in crescita tra il 16% e il 19%, e il reddito operativo compreso tra 20 e 24 miliardi di dollari.