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29/04/2026
di Ismael Blázquez, VP of Platform Partnerships in Adsmurai

Il catalogo non vende più da solo: perché il video sta ridefinendo il retail

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Nella sezione Opinioni, Engage ospita contributi firmati da professionisti ed esperti del marketing e della comunicazione. In questo articolo, Ismael Blázquez, VP of Platform Partnerships in Adsmurai, spiega come uno strumento come il catalogo resti centrale per le vendite ma sia il video a fare la differenza, aumentando significativamente il coinvolgimento e il tasso di conversione


Il retail in Italia sta entrando in una nuova fase. In un contesto dominato dall’“omnicliente”, dove ogni impatto compete in millisecondi per catturare l’attenzione, la differenza non è più data dalla presenza, ma dalla capacità di generare uno stimolo visivo immediato.

Dopo anni di analisi delle campagne nella regione, la conclusione è difficile da ignorare: il catalogo resta il motore delle vendite, ma è il video che sta ridefinendo la conversione

Il paradosso dei contenuti nel retail

Per decenni, il catalogo è stato il cuore del business. Oggi però convive con una contraddizione evidente: i due asset più potenti di un brand catalogo e video raramente sono connessi.

Nel frattempo, il consumatore è già cambiato. Naviga in ambienti dominati da contenuti dinamici (Instagram, TikTok, Reels), dove un’immagine statica compete in netto svantaggio.

I dati lo confermano: un video di prodotto in uso può aumentare il click-through-rate tra il 30% e il 40% rispetto a un’immagine statica, soprattutto in categorie come moda, beauty o arredamento, dove contesto e movimento sono determinanti.

Tuttavia, l’adozione del video su larga scala è ancora frenata da ostacoli molto concreti:

  • Inviabilità operativa: produrre video per migliaia di SKU non è sostenibile manualmente
  • Collo di bottiglia creativo: i team non riescono a sostenere la domanda continua
  • Obsolescenza accelerata: prezzi, stock e collezioni cambiano più velocemente rispetto alla produzione dei contenuti

Dal catalogo statico a un sistema dinamico di video 

In Adsmurai crediamo che il problema non sia la mancanza di contenuti, ma la mancanza di sistema. La soluzione non è produrre di più, ma trasformare la tecnologia in un alleato creativo.

La nostra tecnologia, Adsmurai Marketing Platform, è progettata per connettere dati, creatività e attivazione in un unico ecosistema, trasformando il catalogo in un asset vivo capace di generare video in modo automatizzato. L’obiettivo non è più semplicemente “fare video”, ma costruire un motore video dinamico e scalabile che evolva al ritmo del business.

In pratica, questo si traduce in tre livelli di maturità:

1. Generazione senza produzione

Per i brand senza asset video, il feed stesso diventa materia prima: immagini, titoli e prezzi si trasformano automaticamente in contenuti dinamici con movimento, transizioni e layer visivi coerenti.

2. Connessione degli asset esistenti

Molti brand hanno già contenuti video, ma scollegati dal catalogo. Il valore sta nel mappare correttamente gli ID prodotto per sincronizzare questi contenuti con il feed e attivarli in campagne dinamiche.

3. Ottimizzazione orientata alla performance

Il vero salto avviene quando il video smette di essere branding e diventa conversione: includere prezzi aggiornati, messaggi promozionali o claim stagionali trasforma ogni contenuto in un asset direttamente azionabile.

Dal concept all’esecuzione: come si applica oggi

Non è una visione futura, è una pratica già implementata. Ad esempio, si traduce nell’attivazione di Advantage+ Catalog Ads su Meta dove, invece di utilizzare un’unica immagine per SKU, si integrano:

  • Hero video di 6 secondi per i prodotti best seller
  • Loop dinamici che mostrano il prodotto in uso (fit, texture, contesto reale)
  • Varianti automatiche adattate ai formati 1:1, 4:5 e 9:16

L’impatto è diretto: maggiore engagement, interazioni più qualificate e un miglioramento costante di CTR e ROAS rispetto ai cataloghi puramente statici.

Risultati che vanno oltre la creatività

L’adozione del video nei cataloghi non è un miglioramento estetico, ma una decisione strutturale di business. I brand che lo stanno già implementando ottengono:

  • Scala reale: generazione automatica di creatività per tutto l’inventario
  • Rilevanza in tempo reale: adattamento immediato a campagne come Saldi, Black Friday o lanci
  • Efficienza operativa: drastica riduzione della dipendenza dalla produzione manuale
  • Migliore lettura della performance: capacità di iterare le creatività con maggiore velocità

Conclusione: dalla vetrina al sistema

L’Italia ha sempre compreso il valore del visual merchandising. Oggi, questo principio si trasferisce nel mondo digitale con una nuova regola: lo statico non basta più. Il Video Catalog Ad non è una tendenza, ma l’evoluzione naturale del catalogo in un ambiente dominato da contenuti dinamici. Non si tratta più di produrre più asset, ma di costruire un sistema che scala, si aggiorna e si ottimizza automaticamente. Perché in un ecosistema dove tutto si muove, un catalogo che non evolve smette di competere.

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