Microsoft e OpenAI hanno annunciato di aver firmato un memorandum of understanding non vincolante per la prossima fase della loro collaborazione. Le due società hanno spiegato di essere “al lavoro per finalizzare i termini contrattuali di un accordo definitivo” e di voler continuare a concentrarsi sull’offerta di strumenti di intelligenza artificiale “fondati sul comune impegno per la sicurezza”.
Come riportato da Ansa, l’intesa arriva dopo mesi di trattative in cui OpenAI ha cercato il via libera da parte del partner per una riorganizzazione in società a scopo di lucro.
Secondo quanto analizzato da Reuters, il nuovo accordo consentirebbe a OpenAI di adottare una governance più convenzionale e di puntare a una futura quotazione in borsa per finanziare lo sviluppo di intelligenza artificiale. Non sono stati resi noti i dettagli economici della partnership, ma si tratta di un passaggio cruciale per garantire capitali aggiuntivi e capacità di calcolo necessarie a sostenere la crescita dell’azienda.
Microsoft aveva investito un miliardo di dollari in OpenAI nel 2019 e circa 10 miliardi a inizio 2023, ottenendo l’esclusiva per la rivendita dei suoi strumenti software tramite la piattaforma cloud Azure e un accesso privilegiato alle tecnologie sviluppate. Nel corso del 2025, tuttavia, OpenAI ha ridotto il livello di esclusività stringendo accordi anche con Oracle e Google per l’uso di data center, nell’ambito del progetto Stargate da 300 miliardi di dollari.
Reuters evidenzia anche che Microsoft punta a mantenere l’accesso ai modelli più avanzati di OpenAI anche qualora l’azienda dichiarasse di aver raggiunto un livello di “intelligenza simile a quella umana”, scenario che secondo gli attuali accordi metterebbe fine alla partnership.