C’è stato un momento in cui il metaverso sembrava la parola chiave del futuro del mondo digitale. Anche per Meta, che addirittura, nel 2021 quando era ancora semplicemente Facebook, aveva scelto un nome ad esso proprio ispirato per la holding che racchiude tutte le attività del gruppo (tra cui, ma non solo, i social network).
Per la società però, all’epoca il metaverso era più che l’ispirazione per un nome, ma un impegno preciso che avrebbe forgiato la roadmap di sviluppo della società, con intensi sforzi strategici e investimenti. Oggi però, complice l’esplosione di nuovi trend (vedi l’Intelligenza Artificiale) e la probabile presa di coscienza del calo di interesse per i mondi virtuali, Meta ha deciso di cambiare rotta. La società infatti ha annunciato con una nota ufficiale che il 15 giugno chiuderà l'accesso al metaverso dai suoi visori di realtà virtuale, conosciuti come Quest. L'unico modo per entrare sulla piattaforma Horizon Worlds sarà attraverso app mobile.
"Dopo il 15 giugno - si legge nella nota - l'app Horizon Worlds verrà rimossa da Quest e i mondi non saranno più disponibili in realtà virtuale. Potrai accedere a tutti i tuoi mondi preferiti ottimizzati per dispositivi mobili tramite l'app Meta Horizon".
Una decisione in qualche modo preannunciata a febbraio, quando la società aveva comunicato l’intenzione di spostare il metaverso su un’esperienza dedicata esclusivamente a smartphone e tablet.
L’impegno di Meta nel metaverso si è progressivamente ridotto in particolar modo negli ultimi due anni, a favore di un maggiore focus sui progetti di intelligenza artificiale. Proprio all’inizio di quest’anno, secondo quanto riportato da Bloomberg, Meta avrebbe tagliato circa 1000 dipendenti della divisione Reality Labs, responsabile dei progetti di realtà virtuale e del metaverso, a favore del "Tbd Lab", unità di ricerca focalizzata sullo sviluppo di una super intelligenza artificiale.