Google arricchisce ulteriormente Google Ads con una funzione "conversazionale" basata su Gemini, il modello di intelligenza artificiale lanciato dal colosso di Mountain View lo scorso dicembre (leggi qui).
La soluzione è disponibile per ora in lingua inglese per gli inserzionisti di USA e Regno Unito. Nelle prossime settimane inizierà poi a essere disponibile a livello globale per tutti gli inserzionisti sempre in lingua inglese. Altre lingue saranno disponibili nei prossimi mesi.
Questa funzione è progettata per aiutare gli inserzionisti a creare campagne più efficaci sulla rete di ricerca, attraverso un’esperienza basata sulla chat. Alla propria expertise si può così abbinare l’intelligenza artificiale di Google.
Tutto ciò che serve è l'URL del proprio sito web. L’IA di Google aiuterà poi gli inserzionisti a creare campagne di ricerca ottimizzate generando contenuti pubblicitari pertinenti, che comprendono anche creatività e parole chiave.
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Negli ultimi mesi, Google ha testato l'esperienza conversazionale con un piccolo gruppo di inserzionisti e ha osservato che questa funzione li aiuta a costruire campagne Search di qualità superiore con meno sforzo. “Uno dei modi in cui misuriamo questo risultato è con una metrica chiamata Ad Strength che esamina la pertinenza, la qualità e la diversità del testo dell'annuncio e fornisce un punteggio da Scarso a Eccellente”, fa sapere Google attraverso un blog post.
“Con la Ricerca che diventa sempre più visiva, gli inserzionisti hanno condiviso che può essere difficile creare immagini accattivanti che guidino le performance. Ecco perché abbiamo progettato l'esperienza conversazionale per suggerire immagini su misura per le campagne utilizzando l'intelligenza artificiale generativa e le immagini della propria landing page”, specifica ancora l’azienda.
Tutte le immagini create con l'intelligenza artificiale generativa in Google Ads, inclusa l'esperienza conversazionale, saranno identificate come tali. A tal proposito, Google sta usando SynthID per applicare su queste una filigrana invisibile e includere metadati standard aperti per indicare che l'immagine è stata generata dall'intelligenza artificiale.
“I nostri dati mostrano che gli inserzionisti di piccole imprese che utilizzano l'esperienza conversazionale in Google Ads hanno il 42% di probabilità in più di pubblicare campagne sulla rete di ricerca con una Ad Strength ‘Buona’ o ‘Eccellente’. Questo è significativo perché abbiamo trovato una forte correlazione tra la Ad Strenght e le conversioni. Ad esempio, gli inserzionisti che migliorano la propria Ad Strenght da ‘Scarso’ a ‘Eccellente’ per gli annunci adattabili della rete di ricerca registrano un aumento medio delle conversioni del 12%”, dichiara in conclusione Google, annunciando ulteriori aggiornamenti di Google Ads basati sull’IA nel prossimo futuro.