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02/09/2026
di Andrea Di Domenico

Datamoney.ch affida all’AI agentica una campagna social: 43 creatività distribuite su 11 piattaforme

L’iniziativa “Ci risentiamo a settembre”, ideata da Michele Ficara Manganelli, utilizza un sistema agentico per sviluppare creatività, adattarle ai diversi canali e gestirne pubblicazione e tracciamento. Oltre 5.000 i download del report promosso dalla campagna

Un soggetto della campagna di Datamoney.ch

Un soggetto della campagna di Datamoney.ch

Una campagna composta da 43 soggetti, pubblicati ogni giorno su 11 piattaforme social, in cui l’intelligenza artificiale non si limita a produrre testi e immagini, ma si occupa di buona parte del lavoro: sviluppa il concept, lo adatta ai diversi canali, programma le uscite e ne traccia i risultati.

È l’esperimento realizzato da Datamoney.ch, nuova iniziativa imprenditoriale con sede a Lugano guidata da Michele Ficara Manganelli, con la campagna “Ci risentiamo a settembre”, partita il 5 agosto e destinata a proseguire fino alla metà di settembre.

L’idea è mettere alla prova, su un progetto reale, le possibilità dell’AI agentica applicata alla comunicazione. Il salto rispetto all’AI generativa è soprattutto qui: non si tratta più soltanto di chiedere a un modello di scrivere un testo o creare un’immagine, ma di affidargli un obiettivo e lasciare che organizzi ed esegua una serie di attività per raggiungerlo. Sempre, in questo caso, sotto la supervisione umana.

Una campagna per spiegare l’AI agentica

Anche la tempistica non è casuale. Il 2 agosto è scattata la data generale di applicazione dell’AI Act europeo, con l’entrata in applicazione, tra le altre cose, dei nuovi obblighi di trasparenza previsti per alcuni utilizzi dell’intelligenza artificiale. Il giorno successivo Datamoney.ch ha pubblicato “Stati Generali dell’AI agentica italiana”, un report dedicato allo stato di adozione di queste tecnologie da parte delle imprese italiane e ai relativi aspetti normativi.

Il problema, ci ha spiegato Ficara Manganelli, era il momento: «agosto non è esattamente il mese ideale per chiedere alle persone di scaricare e leggere un report sull’intelligenza artificiale. Ma aspettare settembre avrebbe significato perdere l’attualità legata all’avvio della nuova fase normativa. Da qui la scelta di cambiare registro e provare a raccontare un tema piuttosto tecnico con una campagna più pop e ironica».

Michele Ficara Manganelli

Nella foto: Michele Ficara Manganelli

Nasce così “Ci risentiamo a settembre”, articolata in tre momenti: la partenza per le ferie, le settimane centrali di agosto e infine il ritorno al lavoro.

Nel cuore della campagna ci sono citazioni e riletture di alcuni classici del cinema e della cultura pop, naturalmente rivisti in chiave AI: dal Padrino con “Gli faremo un’agentica che non potrà rifiutare” a Terminator con “L’agentica tornerà. E stavolta lavora per te”, fino a Fantozzi e alla sua “L’agentica è una corazzata pazzesca”.

Secondo i dati raccolti da Datamoney.ch attraverso codici di tracciamento associati alle singole creatività, sono proprio questi tre soggetti ad aver ottenuto le performance migliori.

Dall’idea alla distribuzione multicanale

A monte della campagna, però, c’è un’idea umana. Ficara Manganelli ha definito il concept e le indicazioni iniziali, affidando poi al sistema agentico buona parte del lavoro successivo.

L’AI è stata utilizzata per sviluppare i diversi soggetti, produrre testi e adattamenti per le singole piattaforme, organizzare il calendario editoriale e gestire la pubblicazione quotidiana.

La distribuzione ha coinvolto Facebook, LinkedIn, Instagram, TikTok, YouTube Shorts, X, Threads, Substack e Telegram, attraverso i profili di Datamoney.ch e quelli personali del suo direttore. Complessivamente, considerando le diverse declinazioni, l’attività ha interessato 11 canali, senza investimenti pubblicitari.

C’è poi un altro aspetto, meno visibile ma importante per capire come è stato costruito il progetto. Il sistema utilizzato da Datamoney.ch gira su un server proprietario, con inferenza AI locale e privata, anziché appoggiarsi a servizi cloud di terze parti. Una scelta che, spiega la società, permette di mantenere dati, documenti e materiali della campagna all’interno del proprio perimetro aziendale.

«L’idea mi è venuta sotto l’ombrellone, in Grecia, e l’AI l’ha trasformata in una campagna intera», racconta Ficara Manganelli. «Io non sono un creativo e non lo sono mai stato. Per questo il punto non è che l’AI mi abbia sostituito: mi ha permesso di fare una cosa che da solo non avrei saputo fare».

C’è anche una scelta precisa nel modo in cui il progetto è stato presentato: non nascondere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma dichiararlo apertamente. «L’abbiamo scritto in copertina. L’AI viene già utilizzata diffusamente nella comunicazione: noi abbiamo voluto farne invece un elemento esplicito del progetto», aggiunge Ficara Manganelli.

Oltre 5.000 download e un nuovo servizio

Secondo i dati comunicati da Datamoney.ch, la campagna ha contribuito a generare oltre 5.000 download del report nel corso del mese di agosto, senza ricorrere a investimenti media.

L’esperimento diventa ora anche la base di un nuovo servizio che Datamoney.ch porta sul mercato, dedicato alla realizzazione e gestione di campagne attraverso l’AI agentica. L’offerta comprende analisi del prodotto, sviluppo del concept, produzione delle creatività e distribuzione multicanale, attraverso sistemi agentici operanti su infrastruttura privata. Direzione creativa, supervisione e controllo editoriale restano invece affidati alle persone.

“Ci risentiamo a settembre” rappresenta così il primo caso concreto di applicazione del modello che Datamoney.ch propone da oggi ai propri clienti.

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