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di Teresa Nappi

Caltagirone Editore lancia TNTA, piattaforma pensata per ottimizzare gli investimenti pubblicitari

La soluzione, realizzata dalla società del gruppo editoriale CEDSDigital, è stata resa disponibile anche grazie alla collaborazione con IAS e Google

CEDSDigital, IAS, e Google insieme per il lancio di TNTA (Foto di <a href="https://unsplash.com/@homajob?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText">Scott Graham</a> su <a href="https://unsplash.com/s/photos/web-analysis?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText">Unsplash</a>)

CEDSDigital, IAS, e Google insieme per il lancio di TNTA (Foto di Scott Graham su Unsplash)

CEDSDigital, società che come Piemme è parte di Caltagirone Editore, lancia ufficialmente la piattaforma TNTA (Trusted News for Trusted Advertising).

Come anticipato lo scorso settembre a Engage da Walter Bonanno, a.d. di Piemme, TNTA si basa su sistemi di machine learning per valutare e assegnare un punteggio qualitativo alle diverse pagine web che ospitano le pubblicità, consentendo così una pianificazione più sicura per i brand.


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La piattaforma TNTA è stata resa disponibile anche grazie alla collaborazione con IAS - Integral AD Science e Google. Realizzata da professionisti dell’informazione e dell’advertising e rivolta a clienti diretti, trading desk e clienti con accesso alla DSP, consentirà attraverso l’impiego di 7 filtri, di migliorare la fruizione delle informazioni, ottimizzare gli investimenti pubblicitari e incentivare l’attenzione verso il controllo delle fonti.

Dal punto di vista dell’inserzionista pubblicitario la piattaforma, acquistabile e attivabile direttamente nel flusso del programmatic e utilizzabile su tutti i siti italiani ed esteri, permetterà di applicare i propri filtri sui siti a rischio elevato o di escludere anche siti a rischio moderato, rendendo ogni campagna assolutamente controllabile e adatta alle diverse esigenze.

In particolare, TNTA consentirà di escludere dalla programmazione contenuti problematici come click bait, o siti inaffidabili, lenti, obsoleti o con bassa user experience, oltre naturalmente a fake news ed hate speech.

In sintesi, spiega Silvio Biella, Chief Technology Officer and Prepress Director, «TNTA consente agli advertisers di riprendere il controllo del contesto in cui la pubblicità viene pubblicata».

Contesti sicuri per l’advertising: la rilevanza dimostrata da uno studio

Contestualmente al lancio di TNTA, è stato condotto uno studio da Kantar e Caltagirone Editore per indagare come i contesti fruitivi critici impattano concretamente sui comportamenti di navigazione e, quindi, in maniera indiretta, sulla fruizione e l’efficacia dell’advertising.

Tale studio evidenzia come un’esperienza di navigazione negativa determinata da contenuti di bassa qualità o dalla difficoltà di navigazione all’interno della pagina web, comporta un giudizio negativo sui contenuti e l’immediato abbandono del sito. Ciò si riflette sull’esperienza di fruizione del messaggio pubblicitario con un impatto reputazionale negativo per il prodotto. L’utente considera infatti le aziende responsabili dei contesti in cui compaiono le loro pubblicità e queste sono quindi penalizzate da elementi di sistema che non governano.

Le interviste condotte su un panel di investitori pubblicitari hanno evidenziato, d’altro canto, che il digitale è sempre più un luogo fondamentale per l’interazione con i target, divenendo quindi un canale determinante per trasmette la propria immagine. L’attenzione alla qualità del contesto deve quindi essere elevata, non solo per gli aspetti di affinità valoriale tra prodotto e contenitore, ma anche per quanto riguarda gli aspetti attinenti alla user experience. Tuttavia, solo la metà delle aziende intervistate agisce direttamente in qualche modo per prevenire contesti di bad user experience.

In merito alle evidenze emerse, Giorgia Lazzari, Responsabile Marketing B2B di Piemme, commenta: «I risultati dello studio svolto da Kantar e i relativi insights confermano un fenomeno da tempo discusso: il contesto di fruizione di una pubblicità ha un impatto diretto sull’esperienza di esposizione all’advertising stessa. È quindi sempre più rilevante per le aziende riuscire ad avere un maggiore controllo dei contesti in cui compaiono. Per Piemme e per Caltagirone Editore, da sempre in prima linea sul tema della qualità, è una conferma che la direzione che abbiamo intrapreso è centrata con le esigenze dei nostri clienti, offrendo contesti autorevoli e di qualità».

Strumenti in grado di prevenire una percezione negativa dell’utente sulla pagina web e sul prodotto associato a quella pagina, come la piattaforma TNTA, appaiono quindi sempre più strategici per garantire la corretta monetizzazione degli investimenti pubblicitari.

«In un mercato che sta esasperando la ricerca di controllo e di tracciamento - dichiara in proposito Giovanni Tosco, Direttore Area Digital di Piemme -, vedere un editore che si impegna concretamente, insieme alle aziende preposte, nel garantire qualità di contesto, di architettura e di contenuto, al di là delle proprie testate, esprime, a mio parere, la serietà che da sempre lo contraddistingue nel pensiero e nelle azioni».

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