12/12/2022
di Teresa Nappi

Beintoo: creatività, dati e tecnologia insieme per rispondere alle criticità dell'Attention Economy

«Cerchiamo di offrire ai brand e ai consumatori delle experience memorabili» ha riferito Fabio Cacciatore, Creative & Strategic Director della mobile data company parte del Gruppo Mediaset

Tornare ad avere una creatività di livello superiore, centrale, per rispondere alle esigenze degli utenti e per catturare al meglio l'attenzione degli stessi. È questa la ricetta di Beintoo, mobile data company parte del Gruppo Mediaset, per porre una soluzione alle criticità dell'Attention Economy. Ma la creatività da sola non basta, e la società lo sa bene, perché solo grazie all'integrazione della tecnologia si possono sviluppare campagne sempre più performanti in tal senso. Modalità interattive, con componenti ingaggianti, per rendere operazioni di comunicazione ed esperienze memorabili, di valore in un mondo in cui l'attenzione dei consumatori è continuamente sollecitata da avvisi e notifiche su app e device.

Sul tema e sul ventaglio delle soluzioni che Beintoo pone alla necessità di ingaggiare l'attenzione degli utenti, ne ha parlato nel corso di un'intervista ai microfoni di Engage, Fabio Cacciatore, Creative & Strategic Director dell'azienda.


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«L'Attention Economy non è nient'altro che la naturale evoluzione di quella che era l'Information Economy, la nostra quotidianità è scandita da centinaia di richieste di attenzione, tramite le notifiche sui più svariati device, avvisi che interrompono momenti della nostra vita e che richiedono la nostra attenzione. Stiamo convivendo con un tipo di interazione alla quale non eravamo abituati. Il continuo aumento esponenziale di queste richieste di attenzione è inversamente proporzionale a quella che è l'Information Economy, l'aumentare delle informazioni riduce l'attenzione degli utenti in tutti i contenuti di natura editoriale o di natura commerciale. Cerchiamo di offrire ai brand e ai consumatori delle experience memorabili, attraverso l'interattvitià e una comunicazione ben integrata a dati e soluzioni tecnologiche» ha riferito Fabio Cacciatore.

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