11/03/2026
di Lorenzo Mosciatti

Meta trasferisce agli inserzionisti il costo delle digital tax EU: dal 1° luglio commissioni fino al 5%

La società applicherà “location fees” sulle campagne pubblicitarie erogate in sei Paesi, tra cui Italia, Francia e Spagna. Il costo sarà calcolato in base al mercato in cui viene mostrato l’annuncio e non alla sede dell’advertiser

Dal 1° luglio gli inserzionisti che pianificano campagne sulle piattaforme di Meta dovranno sostenere un costo aggiuntivo. Meta introdurrà infatti delle “location fees”, commissioni comprese tra il 2% e il 5%, per coprire l’impatto delle digital services tax applicate da alcuni Paesi.

La misura riguarderà le campagne pubblicitarie distribuite sulle piattaforme del gruppo: Facebook, Instagram e WhatsApp, inclusi gli annunci con immagini o video e le campagne click-to-message.

Le commissioni varieranno in base al mercato in cui viene erogata la pubblicità: 2% nel Regno Unito, 3% in Francia, Italia e Spagna e 5% in Austria e Turchia. Il costo sarà calcolato in funzione del Paese in cui si trova il pubblico raggiunto dalla campagna e non della sede dell’inserzionista.

In pratica, secondo quanto comunicato da Meta agli advertiser, 100 dollari di annunci erogati in Italia costeranno 103 dollari, a cui si aggiungerà eventualmente l’IVA.

Finora l’azienda aveva assorbito internamente questi costi. In un post pubblicato sul proprio blog, Meta spiega che il cambiamento rientra nello sforzo di adattarsi all’evoluzione del quadro normativo e di allinearsi alle pratiche del settore. Una scelta già adottata da altri grandi operatori della pubblicità digitale come Google e Amazon, che trasferiscono agli inserzionisti l’impatto delle imposte sui servizi digitali.

Per brand e centri media la novità comporta un aumento diretto dei costi delle campagne nei mercati interessati e potrebbe richiedere un aggiornamento dei modelli di pianificazione e delle previsioni di performance.

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