La copertina di "Il mondo in subbuglio" pubblicato da The Skill Press
Dal blitz israeliano contro i siti nucleari iraniani alla dichiarazione di non navigabilità dello Stretto di Hormuz, dalla crisi venezuelana e l'arresto di Maduro alle rivendicazioni di Trump sulla Groenlandia, dalla guerra dimenticata in Sudan alle tensioni nell'Indo-Pacifico: The Skill Press pubblica Il mondo in subbuglio. Diario di guerra, giugno 2025 – marzo 2026, volume collettaneo che porta la firma, tra le altre, di alcuni tra i più autorevoli esperti italiani di geopolitica e sicurezza internazionale.
Gli autori sono generali e ammiragli in servizio o in congedo, parlamentari, accademici e giornalisti: Gregory Alegi (docente di Storia e politica degli Stati Uniti Luiss), Paolo Alli (segretario generale Fondazione De Gasperi, già presidente Assemblea parlamentare NATO), Antonio Bana (avvocato penalista), Marco Battaglia (direttore di Beemagazine), Gabriele Campagnano (storico), Ivan Caruso (generale, già comandante Forze Speciali dell'Esercito e consigliere militare SIOI), Francesco Emanuele Celentano (professore di Diritto internazionale), Massimiliano Del Casale (generale, già presidente Centro Alti Studi per la Difesa), Alessandro Duce (professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali), Gian Micalessin (giornalista), Pasquale Preziosa (generale, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare), Ferdinando Sanfelice di Monteforte (ammiraglio, professore di Studi strategici), Paolo Sandalli (ammiraglio in congedo Marina Militare), Souad Sbai (presidente Centro Alti Studi Averroè), Elisabetta Trenta (già ministro della Difesa), Leonardo Tricarico (generale, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare).
L’opera è un diario collettivo, scritto nel vivo degli eventi, con l'intenzione dichiarata di offrire chiavi di lettura accessibili ma rigorose, lontane tanto dalla semplificazione quanto dall'oscurità tecnicistica.
Ciò che emerge è il profilo di una stagione in cui il disordine internazionale ha assunto forme sempre più nitide e in cui dar conto della realtà senza semplificarla o distorcerla si è rivelato più difficile, ma, nel contempo, più necessario che mai.