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17/04/2026
di Andrea Di Domenico

Condé Nast chiude Wired Italia in un piano di revisione globale del portafoglio

Il Ceo Roger Lynch: scelte difficili ma necessarie per sostenere crescita e focalizzare gli investimenti futuri

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Condé Nast chiude Wired Italia. La decisione rientra in una più ampia revisione del portafoglio del gruppo editoriale, annunciata dal Ceo Roger Lynch in un memo interno diffuso ieri, che tocca anche altri brand come Glamour e Self.

Nel documento, il manager evidenzia che il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi e redditività in crescita per il quarto anno consecutivo e un avvio di 2026 sopra le previsioni. Proprio per sostenere questa traiettoria, spiega Lynch, Condé Nast ha scelto di “restare disciplinata” nell’allocazione delle risorse, concentrando investimenti su attività e mercati considerati più strategici.

La decisione di interrompere la pubblicazione di Wired in Italia, dove opera dal 2009, rientra proprio nella volontà di allineare il portafoglio editoriale alle opportunità di crescita individuate per il futuro. “Sebbene Wired rimanga un brand globale forte, l’edizione italiana non ha tenuto il passo con la crescita registrata in altri mercati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Medio Oriente, Giappone e Messico”, si legge nel memo.

La chiusura della testata viene giustificata anche con valutazioni economiche: Wired Italia, insieme a SELF e alle edizioni di Glamour coinvolte nella revisione, rappresenta poco più dell’1% dei ricavi complessivi del gruppo e risulta ancora non profittevole. “Continuare a operare queste attività nella loro forma attuale limita la nostra capacità di investire nelle aree che guideranno la crescita futura”, sottolinea Lynch.

Il brand Wired continuerà comunque a essere attivo in Europa attraverso altre iniziative: il Ceo fa sapere che proseguiranno le attività di Wired Consulting e gli eventi live, che saranno gestiti principalmente dal team del Regno Unito.

Le decisioni annunciate riguardano anche altri marchi del gruppo. Per Glamour, Condé Nast concentrerà gli sforzi su Stati Uniti e Regno Unito, con un focus su fashion e beauty recommendation e su formati come social, video, commerce e licensing, mentre è prevista la chiusura delle attività editoriali in Germania, Spagna e Messico. SELF, invece, non proseguirà come pubblicazione digitale autonoma: i contenuti su salute e benessere saranno integrati all’interno di altri brand del gruppo, come Allure e Glamour.

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