15/04/2026
di Lorenzo Mosciatti

MFE: utile più che raddoppiato a 301 milioni. «Nel 2025 è nato il primo broadcaster europeo»

La capogruppo di Mediaset può contare oggi su una reach totale di oltre 200 milioni di persone, operando in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo

MFE (Mediaset) chiude l’esercizio 2025 con ricavi consolidati pari a 4,03 miliardi di euro, in crescita del 37% rispetto al 2024, e un utile netto consolidato di 301 milioni di euro, più del doppio dei 138 milioni di euro dell’anno precedente. Il bilancio include il consolidamento integrale di ProSiebenSat.1nel quarto trimestre 2025. La raccolta pubblicitaria netta del gruppo (mezzi propri e di terze parti) ha raggiunto 3,238 miliardi di euro, mentre gli altri ricavi sono saliti a 793 milioni di euro.

Il free cash flow è salito a 498 milioni di euro, in aumento del 45%, mentre la posizione finanziaria netta ai fini del rispetto dei covenant si è attestata a un indebitamento di 959 milioni di euro, “nonostante l'esborso complessivo di 504 milioni di euro per l'acquisizione di una quota fino al 75,6% del capitale sociale di ProSiebenSat.1”, segnala MFE. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione, che rappresenta un ammontare complessivo di 154 milioni di euro, “il più alto degli ultimi 15 anni”, precisa il gruppo. 

Nel 2025, l'acquisizione del controllo in ProSiebenSat.1 ha ridefinito il perimetro, la struttura e le dimensioni del gruppo La società ha raggiunto una reach totale di oltre 200 milioni di persone, operando in 6 paesi: Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. «I numeri contano, ma da soli non bastano. Per MFE oggi contano anche perché raccontano un percorso. In un anno complicato a livello globale, nonostante gli investimenti per realizzare il progetto MFE, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa. Continuiamo a remunerare gli azionisti: il dividendo complessivo proposto è il più alto degli ultimi 15 anni. Il 2025 è stato un punto di svolta. È nato il primo broadcaster europeo», dice il Chairman e Ceo Pier Silvio Berlusconi. «Oggi produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in TV. Oggi in Italia abbiamo un sistema crossmediale unico. Negli altri Paesi, in particolare in Germania e Spagna, abbiamo avviato un percorso di evoluzione digitale verso un sistema più completo e sempre più integrato. Il consolidamento di ProSiebenSat.1 è un passaggio chiave. Non è solo crescita: è un’evoluzione concreta. Più scala, più peso, maggiore presa sul mercato pubblicitario europeo».

Andamento e prospettive 2026

MFE ha registrato un primo trimestre 2026 positivo in Italia, ”pur in presenza di importanti eventi sportivi della concorrenza”, mentre Spagna e Germania, “sebbene mostrino importanti segnali iniziali di ripresa nel corso del trimestre e un miglioramento rispetto all’ultimo trimestre del 2025, rimangono ancora in territorio negativo. Il secondo trimestre si prevede sarà ancora influenzato dall’incertezza economica e dall’impatto della Coppa del Mondo Fifa di giugno. Tuttavia, le prospettive per i primi cinque mesi sono in miglioramento: ad aprile e maggio, sia la Spagna sia l’area DACH mostrano un’evoluzione verso un quadro più positivo, mentre l’Italia continua a confermare la propria solidità”. Nonostante uno scenario geopolitico ed economico instabile, MEF segnala performance attese in miglioramento nei prossimi trimestri, soprattutto nel quarto trimestre, sia in termini economici sia di generazione di cassa.

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