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29/07/2021
di Andrea Salvadori

Gruppo Mondadori torna in utile nel primo semestre del 2021 con ricavi pubblicitari in aumento del 16%

Nell’area Media l’incidenza del digital sul totale del fatturato advertising sale al 63%. Dopo l’acquisizione di De Agostini Scuola, in vista altre operazioni di mercato

Antonio Porro

Antonio Porro

Gruppo Mondadori chiude il primo semestre con ricavi in crescita del 10,9% a 320,4 milioni di euro e con un utile netto di 4,4 milioni di euro contro le perdite per 25 milioni registrate nel corrispondente periodo del 2020. 

Il gruppo di Segrate vede aumentare il suo business grazie soprattutto all’andamento delle aree Libri e Retail, anche se rispetto al 2019 il saldo del fatturato rimane però ancora negativo a livello complessivo, in diminuzione di poco meno di 60 milioni di euro. Guardando alla fine dell’anno, la società conferma le stime a livello consolidato sui risultati 2021: i ricavi sono previsti “in crescita low single-digit”, l’Ebitda adjusted è stimato nell’ordine del 12% del fatturato, l'utile netto è atteso “in forte crescita”, il cash flow ordinario tra i 50 e 55 milioni, e la posizione finanziaria netta positiva.

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Dopo la recente acquisizione di De Agostini Scuola, ha spiegato l’amministratore delegato Antonio Porro parlando con gli analisti, «Gruppo Mondadori continua a guardarsi intorno. Ci sono già diversi dossier aperti e appena saremo in via di definizione delle operazioni le comunicheremo al mercato».  

«Nel primo semestre il Gruppo Mondadori ha registrato risultati molto significativi in termini di ricavi e di redditività», ha detto ancora Antonio Porro. «A questa performance hanno contribuito in modo positivo tutte le nostre aree che hanno mostrato una crescita rispetto allo scorso anno, dai libri al retail al media, in particolare nella componente digitale. La maggiore efficienza economica e il miglioramento della performance finanziaria che abbiamo conseguito anche nel secondo trimestre unitamente ai segnali molto confortanti dal mercato del libro, ci consentono di confermare le nostre stime per fine esercizio e di guardare con fiducia all'evoluzione del Gruppo negli anni futuri. In questo contesto, l’operazione di acquisizione di De Agostini Scuola rappresenta un’ulteriore dimostrazione della nostra volontà di focalizzarci sul core business dei libri, coerentemente con le linee strategiche di medio termine delineate».

I ricavi dell’area Libri nei primi sei mesi del 2021 si sono attestati a 168,9 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto ai 145,9 milioni di euro del primo semestre del 2020. 

L’area Retail ha invece registrato ricavi per 69,8 milioni di euro, in crescita di 10,8 milioni di euro (+18,3%) rispetto a 59 milioni di euro. 

I risultati dell'area Media

Analizzando l’area Media, nei primi sei mesi del 2021 i ricavi sono stati pari a 97,4 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto ai 95,8 milioni di euro del pari semestre dell’esercizio precedente. 

In particolare, i ricavi pubblicitari sono stati pari a 28,8 milioni di euro, in crescita del 28% circa a livello complessivo (+16% escludendo il contributo dell’acquisizione di Hej!); se si considera solo il secondo trimestre, l’incremento si attesta a oltre il 50% rispetto al pari periodo 2020 (+41% a perimetro omogeneo). 

Le attività digitali risultano in crescita del 25,7% su base omogenea mentre, includendo il contributo della neo acquisita Hej!, l’incremento si attesta al 48% circa rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente. L’incidenza dei ricavi digital sul totale del fatturato pubblicitaro è pari al 63% del totale (in aumento rispetto al 54% del primo semestre del 2020). La raccolta sui brand cartacei ha registrato invece un incremento del 5% circa. 

Passando ai ricavi diffusionali, sono risultati in calo del 6,4%, con una performance migliore delle testate televisive e del brand CasaFacile. I ricavi da prodotti collaterali sono quindi scesi del 27% circa, ma con una contrazione più contenuta nel secondo trimestre (-16,6%); tale andamento è imputabile principalmente al successo nello scorso anno di iniziative musicali e alla ridotta disponibilità di titoli di uscite cinematografiche in dvd. Gli altri ricavi, che includono quelli relativi all’attività di distribuzione, hanno registrato un incremento pari all’11,1%. 

L’Ebitda adjusted dell’area Media si è attestato a 4,5 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai primi sei mesi del 2020 (2 milioni), grazie in particolare allo sviluppo delle attività digitali e al proseguimento delle misure di contenimento dei costi operativi che hanno consentito di incrementare la redditività delle attività print: l’Ebitda margin complessivo è pari al 5%, in miglioramento dal 2% del primo semestre 2020.

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