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31/07/2020
di Lorenzo Mosciatti

Gruppo 24 Ore: primo semestre in perdita e con ricavi in calo del 12,5%

L'editrice registra una perdita netta di 5,3 milioni di euro e un fatturato pubblicitario in calo con un risultato migliore del mercato

Giuseppe Cerbone

Giuseppe Cerbone

Gruppo 24 Ore chiude il primo semestre con una perdita netta di 5,3 milioni di euro e con un fatturato pubblicitario in calo con un risultato migliore del mercato. 

Nel primo semestre del 2020 i ricavi consolidati dell’editrice che fa capo a Confindustria sono stati pari a 88,2 milioni di euro, in diminuzione del 12,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo scostamento negativo dei ricavi risente in maniera significativa degli effetti legati all’emergenza sanitaria per il virus Covid-19 e alle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità governative. 

I ricavi pubblicitari sono in calo di 6 milioni di euro (-15,3% da 39 a 33,1 milioni), i ricavi editoriali diminuiscono di 1,8 milioni (-3,5% da 52,6 a 50,8 milioni) e gli altri ricavi registrano una flessione di 4,8 milioni (-52,2% da 9,2 a 4,4 milioni). I ricavi dell’area Cultura hanno registrato una flessione dell’83,8%, poiché sono state chiuse completamente le attività del Mudec - Museo delle Culture di Milano fino al 28 maggio. Successivamente a partire dal 29 maggio, il Comune di Milano ha riaperto l’accesso alla Collezione Permanente, con capienza contingentata, per tre giorni alla settimana.

In particolare, i ricavi pubblicitari, segnala il gruppo guidato dall’a.d. Giuseppe Cerbone, registrano un risultato migliore rispetto all’andamento di mercato, in calo del 30,1% (anche se nei primi cinque mesi dell’anno e al netto della pubblicità locale dei quotidiani, dati Nielsen). A partire da marzo il diffondersi della pandemia Covid-19 ha inevitabilmente influito sull’andamento del mercato pubblicitario e, di riflesso, sulla raccolta di System. La propagazione della pandemia ha portato alla sospensione di eventi fisici, a cui Il Sole 24 Ore ha risposto con lo sviluppo di nuovi format digitali. Sono state anche rallentate le iniziative speciali create ad hoc per i clienti, in grado di compensare il perdurare della crisi del mezzo stampa, mezzo che rappresenta il 48% della raccolta complessiva della concessionaria.

L’ebitda è positivo per 3,7 milioni contro i 10,4 milioni al 30 giugno 2019, mentre il risultato netto è negativo per 5,3 milioni (era positivo per 1,7 milioni al 30 giugno 2019).

Alla luce della situazione venuta a crearsi con la pandemia del Covid, il cda di Gruppo 24 Ore ha approvato a fine giugno l’aggiornamento del Piano 2020-2023 che conferma sostanzialmente le linee guida strategiche e gli obiettivi di medio-lungo periodo del Piano 2020-2023 pre-Covid. Nonostante il significativo calo dei ricavi attesi per il 2020, il nuovo piano 2020-2023 post-Covid prevede ricavi consolidati in crescita e conferma il progressivo miglioramento dei margini operativi anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e operativi.
 

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