06/03/2026
di Emilia Minzoni

Donna Moderna celebra l’8 marzo con la terza edizione di “Libere e Uguali. Per una nuova idea di parità”

L’appuntamento è il 10 marzo alle 19.30 a Milano in occasione dell’anteprima del film “Il bene comune”. Il progetto sarà supportato da una campagna pubblicitaria

Donna Moderna dà il via alla terza edizione di “Libere e uguali. Per una nuova idea di parità”, un progetto lungo un anno che mira a costruire un futuro più equo e rispettoso delle donne. Il lancio ufficiale avverrà il 10 marzo alle 19.30 con un’iniziativa speciale per le lettrici, l’anteprima del film “Il bene comune”, una storia di solidarietà, riscatto e sorellanza con Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo e Vanessa Scalera, protagoniste anche della cover story di Donna Moderna di questa settimana. Il film, prodotto da Picomedia, Lessi Is More Produzioni e Piperfilm e distribuito a partire dal 12 marzo, è stato diretto da Rocco Papaleo che ne è anche protagonista e che sarà presente in sala.

Il progetto sarà inoltre supportato da una importante campagna di comunicazione print, digital e social pianificata sui brand del gruppo SEI e da una campagna radiofonica sulle principali emittenti.

Gli obiettivi della terza edizione

In occasione degli 80 anni del suffragio universale, il progetto “Libere e Uguali” farà il “tagliando” ai diritti, ripercorrendo, settimana dopo settimana, le tappe fondamentali delle conquiste delle donne in Italia, affidando a un grande sondaggio, commissionato a Ipsos, il compito di indagare quali traguardi ci restano da raggiungere e quali ancora da tutelare. Con un occhio particolare al lavoro, perché è lì che si manifestano le principali discriminazioni – con ricadute nella sfera relazionale e familiare – e perché è dall’occupazione che bisogna partire per rendere le donne indipendenti economicamente, quindi più libere e meno vulnerabili.

Per la prima volta anche le lettrici potranno partecipare all’indagine, inquadrando il QR Code presente sul magazine o cliccando sul link presente sul sito e social, e rispondendo al questionario. I dati della ricerca, che verranno resi noti e commentati poi in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, saranno la base per dare il via a una serie di iniziative che puntano a rafforzare l’alleanza tra i generi, abbattendo gli stereotipi che ancora inquinano le relazioni e promuovendo quei diritti di cui gli stessi uomini non usufruiscono abbastanza, come i congedi parentali. L’ultima parte dell’anno sarà, infine, dedicata alle tutele nel mondo digitale, con un nuovo sondaggio che ci aiuterà a delineare le linee guida per una Carta dei diritti in Rete che verrà presentata all’evento conclusivo del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

«L’8 marzo – dichiara Maria Elena Viola, direttrice di Donna Moderna – resta una data simbolica per ricordare le battaglie delle donne, ma ha bisogno di un bell’aggiornamento. Intanto, chiamiamola “giornata” e non “festa” perché per raggiungere la parità di genere, ci ricorda l’ultimo Global Gender Gap Report, ci vorranno ancora 123 anni, dunque, c’è poco da festeggiare. Poi, non accontentiamoci della mimosa, il fiore scelto nel 1946 dall’Unione Donne Italiane in segno di omaggio, in quanto emblema di forza e resilienza, due qualità “eroicamente” femminili. Sono passati 80 anni da quella data, esattamente gli stessi del primo voto alle donne in Italia, diritto fondamentale per cui i movimenti femministi sono nati, e forse di resilienza ne abbiamo abbastanza. Va bene resistere agli urti, fronteggiare le difficoltà, adattarsi alle sfide della vita volgendo le ingiustizie in opportunità, e uscirne persino più forti, ma a un certo punto bisogna pure fermarsi. Perché, se si continua a tollerare e abbozzare, cosa si lotta a fare? Finiamola anche di fare un distinguo tra “noi” e “loro”, i maschi. Le nostre lotte non sono solo nostre, perché dalle vittorie ci guadagniamo tutti. È questo il “valore guida” della terza edizione di Libere e uguali. Per una nuova idea di parità, il progetto nato con l’obiettivo di promuovere una cultura più inclusiva e rispettosa delle donne, che quest’anno vede al suo fianco anche gli uomini».

Collaborazioni e partnership

Libere e Uguali è realizzato con la collaborazione scientifica di: Università Statale di Milano, Università degli Studi di MilanoBicocca e Osservatorio Pari Opportunità, Fondazione Libellula, Permesso Negato, Valore D, Osservatorio Maschile. I partner sono:Dolomiti Energia, Generali, Mundys e Wind Tre.

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