06/03/2026
di Alessandra La Rosa

Orogel, la strategia di comunicazione 2026 tra "Pronti a tutto" e spinta digital. «Investimenti per 8,5 milioni di euro»

Il gruppo cooperativo romagnolo conferma anche quest'anno il format creativo firmato da House of Communication. Il Direttore Marketing Luca Pagliacci: «Cresce il peso dell'online nel media mix»

Luca Pagliacci, Direttore Marketing di Orogel

Qualità, benessere e una filiera cortissima che va dal campo alla tavola. Su questi pilastri Orogel poggia la sua strategia di comunicazione per il 2026, anno in cui il brand punta a consolidare il posizionamento di "alleato quotidiano" dei consumatori. In un mercato sempre più attento alla sostenibilità e alla lotta allo spreco, il gruppo guidato sul fronte marketing da Luca Pagliacci delinea un piano media che mixa sapientemente la potenza dell'offline con la verticalità del digitale.

Il format "Pronti a tutto" e l'evoluzione creativa

La campagna pubblicitaria protagonista del 2026 è il format "Pronti a tutto", giunto al suo secondo anno di vita. Un progetto nato per raccontare la versatilità dei vegetali surgelati Orogel, capaci di rispondere a ogni esigenza: dal pasto salutista al comfort food dopo una giornata piovosa.

«Abbiamo costruito un percorso comunicazionale che due anni fa ha trovato il suo compimento in questo concept - spiega Luca Pagliacci, Direttore Marketing di Orogel -. Lo spot, ideato in collaborazione con l’agenzia House of Communication, va a rimarcare la presenza di Orogel nella vita di tutti i giorni sottolineando la produzione esclusivamente italiana grazie al lavoro dei nostri soci produttori. Questo format sarà protagonista della nostra campagna comunicazionale 2026 e ci accompagnerà sino alla primavera 2027; giunti al terzo anno di programmazione valuteremo il da farsi e decideremo se proseguire o evolvere con una nuova strategia di comunicazione». 


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L'azienda ha inoltre sperimentato, in occasione delle festività natalizie, un format emozionale ed evocativo che narra tutta la passione che dal campo alla tavola contraddistingue il mondo Orogel. Si è trattato di un film di 60 secondi dal titolo  “Quanto amore c’è”: «Un quadro evocativo, quasi poetico, che esce dalla logica narrativa standard per raccontare l'amore che mettiamo ogni giorno nel seguire la nostra filiera, dal campo al consumatore», sottolinea il manager.

Stagionalità e media mix: la TV resta centrale

La strategia di Orogel segue da vicino i ritmi della natura e le abitudini di consumo. La comunicazione offline (TV e radio) si concentra infatti tra l'autunno e l'inverno, il periodo di massima richiesta per il surgelato. «Investiamo maggiormente nei mesi freddi, quando la presenza dei prodotti freschi si riduce in seguito all’andamento climatico», afferma Pagliacci. In questo contesto, la televisione mantiene il ruolo di heavy lifter del budget, con una quota del 70%, mentre al digital, «in costante crescita», va attualmente il 20%, e il restante 15% va alla radio

Diverso anche l'obiettivo con cui vengono utilizzati i vari mezzi: se la TV serve infatti a presentare i «masterpiece», ossia le 4-5 referenze top di gamma e a trasmettere valore emozionale in 30 secondi, il digital ha invece un compito più analitico e continuativo, coprendo l'intero anno da gennaio a dicembre. «Al digital demandiamo il compito di sviluppare in verticale la conoscenza dei singoli prodotti e di tutte le meraviglie che si possono realizzare in cucina - spiega il Direttore Marketing -. Lo facciamo attraverso le piattaforme Meta, Alphabet e anche grazie a un'importante attività di influencer marketing


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Per quanto riguarda le cifre, Orogel conferma un impegno economico importante: «Investiamo in comunicazione circa 8-8,5 milioni di euro (valori netti) - dichiara Pagliacci -. Siamo oggi il big spender in comunicazione nel settore vegetali surgelati e abbiamo ottimi risultati in termini di ROI oltre ad essere top of mind nella memorabilità del nostro brand. La quota del digitale cresce ogni anno: il centro di gravità resta la TV, ma la ripartizione interna si sta lentamente spostando.»

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