Nuova identità visiva e campagna pubblicitaria globale firmata da Leo per Bonduelle. Budget pubblicitario a +40%
Tv, digital e Dooh nella strategia a cura di Zenith. All'online va il 20% della spesa mentre il piccolo schermo assorbe il 70%. Le parole della Direttrice Marketing Laura Bertazzoli
Bonduelle presenta la nuova brand identity, va on air con la nuova campagna internazionale di brand, firmata da Leo Global, nuovo parter creativo dell'azienda, e incrementa il budget investito in pubblicità.
Il lancio di queste novità è avvenuto a Milano il 19 maggio durante l'evento “The Power of Veggies”.
Leggi anche: Pubblicità 2026, tutte le campagne e i nuovi spot in partenza
I vegetali e il benessere
La nuova brand identity di Bonduelle, azienda familiare con respiro internazionale e 170 anni di storia, che fattura 2 miliardi e mezzo con l'Italia che rappresenta il 10% del fatturato, è ispirata al claim “Il Buono Che Ci Piace”. Questo rinnovamento nasce dalla sempre maggiore consapevolezza dell’importanza dei vegetali nell’alimentazione e dalla volontà di mettere i prodotti alimentari a base vegetale al centro della vita quotidiana dei consumatori. Obiettivo è soddisfare le aspettative dei clienti e dare ancora più risalto ai benefici nutrizionali, pratici e gustosi dei prodotti ricchi di vegetali.
Il ruolo sempre più centrale dei vegetali è sancito anche dai risultati di una ricerca svolta per Bonduelle da REM-Lab (Centro di Ricerche su Retailing e Trade Marketing) dell'Università Cattolica, a cura del Professor Sebastiano Grandi, che fotografano un quadro chiaro: i vegetali sono un pilastro della dieta degli italiani, con la crescita del loro consumo guidata prevalentemente da una scelta orientata al benessere.
Le diverse tipologie di prodotti vegetali rispondano a esigenze differenti dei consumatori: le verdure fresche sono percepite come versatili (24,3%) e innovative (25,2%), i vegetali surgelati sono preferiti per riduzione dello spreco (38%) e innovazione (34,2%) mentre i vegetali in scatola vengono apprezzati per comodità di conservazione (37,8%) e rapidità di preparazione (32,8%).
Inoltre, dal punto di vista commerciale, è interessante osservare come una quota consistente di persone tenda a consumare nella stessa occasione prodotti vegetali appartenenti a diverse tecnologie differenti. Questo aspetto evidenzia la possibilità di sviluppare una integrazione di consumo/commerciale e aziendale tra prodotti vegetali con tecnologie produttive e di conservazione differenti.
"I dati della ricerca condotta dal REM-Lab dell'Università Cattolica confermano ciò in cui Bonduelle crede e investe da sempre: i vegetali non sono una tendenza passeggera, ma un pilastro fondamentale dell'alimentazione degli italiani e del loro futuro. Un mercato che, nel complesso, nel nostro Paese vale 6,7 miliardi di euro. Questo rappresenta per noi non solo una conferma della nostra missione - ispirare la transizione verso un'alimentazione più vegetale - ma anche una responsabilità. Dobbiamo e vogliamo continuare a innovare, a rendere i vegetali sempre più accessibili, gustosi e pratici”, dichiara Federico Odella, CEO di Bonduelle Italia.
L’attenzione marcata verso il benessere che emerge dalla survey trova perfetto riscontro nei principi della dieta della longevità, regime alimentare che, secondo la Fondazione Valter Longo ETS, intende promuovere uno stile di vita e abitudini che possano rallentare e contrastare l’insorgenza di importanti patologie.
I manager presenti all'evento
Il percorso vegetale e la nuova brand identity di Bonduelle
Queste premesse confermano il grande interesse crescente verso il mondo dei vegetali, ragione da cui nasce l’introduzione del concetto di percorso vegetale di Bonduelle nei punti vendita, ovvero un impegno nei confronti dei consumatori a offrire prodotti a base vegetale di qualità e innovativi in tutte le quattro tecnologie in cui il brand è presente: IV Gamma, piatti pronti, ambient e surgelati.
Da qui la scelta di una nuova brand identity per rendere i prodotti Bonduelle ancora più riconoscibili e visibili a scaffale. L'azienda declina tutto questo con il claim “Il Buono Che Ci Piace” e con una nuova brand image che unisce ciò che fa bene alla salute, al pianeta e al gusto.
Al centro di questo rilancio c’è una trasformazione visiva, firmata dall'agenzia Carrè Noir, basata su diverse evoluzioni. Un nuovo verde più deciso ribadisce lo storico legame del brand con la natura e il cibo di origine vegetale. Un logo più nitido e armonizzato punta a garantire la coerenza visiva in tutti i mercati. Laura Bertazzoli, Direttrice Marketing di Bonduelle, ha spiegato che «nel pack con la nuova brand identity, che in Italia sarà a scaffale in autunno, andremo a valorizzare i benefici nutrizionali dei prodotti. Il ruolo che abbiamo come azienda è quello di aiutare la transizione verso un'alimentazione che vede aumentare la presenza dei vegetali e aiutare i consumatori a vivere più a lungo e bene».
Il claim “Il Buono Che Ci Piace” è al centro anche della nuova campagna di brand firmata da Leo Global, nuovo partner creativo internazionale per l'azienda, che «mostra, con un tono di voce leggero e divertente, momenti di vita reale in cui i protagonisti affrontano piccole sfide quotidiane che risolvono grazie a Bonduelle».
La campagna multitouchpoint, «presente su tv, digitale e Dooh, dedicata al mais, è on air da aprile a livello internazionale e andrà avanti fino a luglio con una ripresa a settembre. Abbiamo una grossa campagna Digital out of home a Milano, Roma, Torino e Napoli. In particolare, a Napoli siamo in pianificazione sui mezzi pubblici e abbiamo coinvolto un influencer locale molto forte. Vogliamo mettere al centro quelle che sono le proprietà del mais e sfatare certi cliché, come che il mais fa ingrassare - continua la manager. - Presto partirà poi un'altra campagna, sempre firmata da Leo, dedicata ai prodotti pensati per la pausa pranzo. Lo spot tv sarà on air a giugno e sarà anticipato a maggio da tutte le attività promozionali».
Il pack con la nuova brand identity non è ancora presente in queste creatività ma sarà on air nella prossima primavera.
In sinergia con le campagne pubblicitarie, vengono costruite le attività sul punto vendita. «I temporary shop all'interno dei punti vendita hanno sempre un grande successo e ci permettono di presentare tutte le nostre diverse tipologie di prodotto. Faremo molte attività di promozione che funzionano davvero bene e pianifichemo sul retail media».
La pianificazione per Bonduelle è a cura di Zenith, centro media dell'azienda a livello europeo. In Italia il brand a livello creativo continuerà a lavorare con Leagas Delaney.
Per il prossimo budget, «previsto per l'anno solare, che parte a luglio, prevediamo un aumento degli investimenti del 40%. Il digital assorbe il 20% della spesa mentre alla tv rimane il peso maggiore del 70%», spiega ancora Laura Bertazzoli.