Elisabetta De Vincenzo, Marketing Manager di Neinver Italia e Francia
In vista della Jungle Night - l’evento che il 14 maggio porterà apertura straordinaria, musica live e promozioni nei centri di Vicolungo e Castel Guelfo -, Neinver delinea le direttrici della strategia marketing 2026 per i suoi The Style Outlets in Italia.
Al centro c’è l’obiettivo di aumentare il traffico nei centri, puntando in particolare sulla qualità delle visite per sostenere le vendite. «La strategia marketing dei centri italiani di Neinver si concentra in primo luogo nel promuovere attività volte a incrementare il footfall degli outlet - e soprattutto il footfall qualitativo -, con l’obiettivo di sostenere la crescita delle vendite», spiega a Engage Elisabetta De Vincenzo, Marketing Manager di Neinver Italia e Francia.
Tra le priorità operative indicate dalla manager figurano «il potenziamento del nostro programma loyalty, lo sviluppo della catchment area in termini di awareness e penetrazione, la valorizzazione delle iniziative promozionali - come la Jungle Night - e la crescita del turismo, sia domestico sia internazionale, presso i nostri centri».
Proprio la Jungle Night rappresenta uno dei pilastri di questa strategia. «È una delle promozioni più importanti e per comunicarla sviluppiamo una strategia multimediale che ci consente di raggiungere il nostro target su diversi touchpoint, con l'obiettivo primario di generare traffico nei centri».
Il piano media dedicato all'evento combina attività geolocalizzate sulle catchment area con un mix di canali offline e digital: affissioni nelle principali città (Milano e Bologna), stampa locale, campagne audio su radio e Spotify, social media, PR e canali proprietari come newsletter, siti e app del programma loyalty.
Pubblicità driver di business e approccio data-driven
Nel modello di Neinver, la comunicazione pubblicitaria ha un ruolo strutturale lungo tutto il funnel. «La comunicazione pubblicitaria gioca per noi un ruolo centrale e strategico. Accompagna il consumatore dalla scoperta fino alla visita e all’acquisto, lavorando in sinergia con CRM, programmi di loyalty e canali owned».
Negli ultimi anni, sottolinea De Vincenzo, l’azienda ha accelerato sull’adozione di un approccio data-driven: «Utilizziamo modelli avanzati di marketing mix e strumenti di analisi per ottimizzare gli investimenti attivando un processo continuo di test & learn che guida le nostre scelte future».
Questa impostazione si riflette anche nella costruzione del piano media: «La nostra strategia pubblicitaria si basa su un media mix integrato che presidia tutti i principali canali: offline, digital, social, audio, PR e owned».
L’allocazione degli investimenti segue logiche di performance, monitorate tramite tool interni: «Oggi dedichiamo un focus particolare ai canali social e digital, che ci permettono maggiore precisione in termini di targeting, personalizzazione ed engagement, ma i mezzi offline mantengono comunque un ruolo chiave per garantire copertura e impatto nelle catchment area».
I partner di comunicazione e gli investimenti
Sul fronte dei partner, Neinver adotta un modello ibrido tra regia centrale e adattamento locale. «Il nostro modello parte da una forte regia centrale a livello HQ in Spagna: molte delle creatività e dei materiali di comunicazione vengono sviluppati lì e distribuiti in ogni Paese del portfolio», spiega De Vincenzo.
In Italia, la declinazione operativa coinvolge diversi partner: «Per la creatività, ci affidiamo ad Armando Testa, che segue lo sviluppo delle campagne offline e online; per i social media, collaboriamo con Alkemy, che supporta la gestione e l’ottimizzazione delle attività digital; per la pianificazione media, ci avvaliamo di Media Italia, che ci accompagna nella gestione e nell’ottimizzazione degli investimenti sui diversi canali; per la comunicazione PR, ci affidiamo a Burson».
Infine, sul fronte degli investimenti la manager dichiara: «Circa la metà del budget marketing complessivo è destinata all’investimento media, con l’obiettivo di massimizzare copertura, frequenza e impatto delle campagne e presidiare in modo continuativo i touchpoint più rilevanti per il nostro target», conclude De Vincenzo.