WPP ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi pari a 3,274 miliardi di sterline, in crescita dello 0,5% sia su base reported sia like-for-like, cioè a parità di cambi e perimetro. I ricavi al netto dei costi di riaddebito si sono attestati a 2,411 miliardi, in calo del 2% su base dichiarata e del 2,1% a parità di perimetro e cambi.
La flessione organica dei ricavi al netto dei costi di riaddebito è risultata più contenuta rispetto a quella del secondo trimestre, quando aveva raggiunto il 2,8%, e a quella del terzo trimestre 2025 (-5,9%). Nei primi nove mesi dell’anno, questa voce è scesa del 3,9% like-for-like, a 7,156 miliardi di sterline.
“Nel terzo trimestre abbiamo registrato un ulteriore miglioramento sequenziale della crescita like-for-like, in linea con le nostre aspettative”, ha commentato la CEO di Cindy Rose. “Siamo sulla buona strada per realizzare la prima fase di Elevate28: stabilizzare l’andamento del business e gettare le basi per una WPP più semplice e unificata”.
Media e produzione in crescita
Nel trimestre, WPP Media è tornata in territorio positivo, con ricavi al netto dei costi di riaddebito in aumento dello 0,3% like-for-like, dopo il -2,8% del secondo trimestre. La holding attribuisce il miglioramento a una tendenza più favorevole della spesa dei clienti esistenti, al contributo dei nuovi incarichi e a confronti meno sfidanti con l’anno precedente.
WPP Production è cresciuta del 2,5%, sostenuta dai nuovi incarichi e dai risultati in Asia-Pacifico e America Latina. WPP Creative, che comprende anche WPP Enterprise Solutions, ha invece registrato un calo del 5,1%: la riduzione della spesa dei clienti è stata solo in parte compensata dall’avvio dei nuovi business.
La flessione ha interessato tutte le aree geografiche: Nord America -1,8%, Emea -1,7%, Apac -4,3% e Latam -1,2%.
In Emea il calo si è attenuato rispetto al -3% del secondo trimestre. Entrando nel dettaglio, in Italia i ricavi al netto dei costi di riaddebito sono tornati a crescere, con un +1,1%, dopo il +6,1% del Q2. Tra gli altri principali mercati, la Germania è tornata in territorio positivo (+2,4%, dal -4,7% del trimestre precedente); nel Regno Unito la flessione si è ridotta all’1,2%, dal 5,5% del Q2. Francia e Spagna sono rimaste in calo, rispettivamente del 3% e del 4,4%.
Tra i settori, sono cresciuti automotive (+6,7%) e healthcare & pharma (+4,3%); in flessione, tra gli altri, beni di largo consumo (-6,4%) e retail (-6%).
Nuovi incarichi e previsioni
Nel terzo trimestre WPP ha acquisito nuovi incarichi e rinnovato alcune collaborazioni. Tra i risultati citati dal gruppo figurano il rinnovo della partnership media globale con The Coca-Cola Company, con esclusione di Nord America, Giappone e Corea del Sud, che non erano coinvolti nella revisione, e l’ampliamento del perimetro media con DoorDash. WPP è stata inoltre scelta da Waymo come partner media in Nord America ed Emea e da Nestlé come partner integrato in Cina per il nuovo modello di gestione dei contenuti end-to-end.
La holding conferma le previsioni per il 2026: WPP prevede per il secondo semestre una flessione dei ricavi al netto dei costi di riaddebito a una cifra bassa o media, con il Q4 nella parte più favorevole dell’intervallo. Il margine operativo headline è previsto tra il 12% e il 13%, mentre il flusso di cassa operativo rettificato prima del capitale circolante dovrebbe attestarsi tra 800 e 900 milioni di sterline.
La prima fase del piano Elevate28 punta a stabilizzare il business nel 2026. WPP indica il ritorno alla crescita organica nel 2027 come obiettivo della successiva fase “Build”.