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29/10/2026
di Redazione Engage

“The Breach” di Sileent in shortlist all'Higgsfield Global Film Festival

Il cortometraggio full AI sulla battaglia di Ortona del 1943, diretto da Francesco Marzoli, è tra i 126 film selezionati su 67.000 candidature provenienti da 176 paesi. In palio 1 milione di dollari, in giuria il co-founder di Pixar, Edwin Catmull

Un'immagine dal corto “The Breach” prodotto da Sileent

Un'immagine dal corto “The Breach” prodotto da Sileent

“The Breach”, cortometraggio bellico prodotto da Sileent, studio di contenuti AI-native fondato da Fabio Merlin e Michele Mormile, è entrato nella shortlist dell'Higgsfield Global Film Festival, il concorso internazionale dedicato al cinema realizzato con l'intelligenza artificiale.

Guarda qui "The Breach" prodotto da Sileent:

Il festival mette in palio 1 milione di dollari e, secondo i dati diffusi da Higgsfield, ha raccolto circa 67.000 candidature provenienti da 176 paesi. Solo 126 film sono arrivati in shortlist, e “The Breach” è tra i titoli italiani selezionati.

La giuria del concorso è composta da Edwin Catmull (co-fondatore di Pixar, cinque premi Oscar), Phedon Papamichael (direttore della fotografia di Ford v Ferrari, due nomination all'Oscar), Paul W.S. Anderson (Resident Evil, Mortal Kombat) e Alex Proyas (Il corvo, Dark City, Io, Robot).

Ispirato a fatti reali, il film è ambientato a Ortona il 24 dicembre 1943, durante la battaglia ricordata come “la Stalingrado d'Italia”: otto giorni di combattimenti casa per casa. Al centro della storia ci sono due nemici separati da mezzo metro di muro e da uno squarcio: Tommy, soldato canadese di 19 anni, e Kurt, paracadutista tedesco in fin di vita. Il corto dura 8 minuti.

«Sono abruzzese, e ‘The Breach’ è nato come una promessa alla mia terra. Fuori dall'Abruzzo pochi conoscono questa storia», dichiara Francesco Marzoli, regista del film, Partner e AI Chief Creative Officer di Sileent. «‘The Breach’ non prova a spiegare la battaglia. Prova a darle un volto».

Tutte le immagini del film sono state generate in full-AI sulla piattaforma Higgsfield, per un totale di 1.240 generazioni, ma il metodo è quello di un set reale. La sceneggiatura è stata riscritta 15 volte, le inquadrature sono bloccate e ogni ripresa prevede un solo movimento di camera, guidato da riferimenti video reali e da una previsualizzazione 3D. Una cosa assolutamente innovativa per un film girato completamente in AI.

Le strade e la cattedrale di Ortona sono state ricostruite a partire da fotografie d'epoca.

Il progetto è pubblico, completamente a disposizione di chi vuole cimentarsi nella produzione di video AI, con prompt visibili e con tutte le tecniche usate per arrivare ad un risultato cinematografico.

The Breach è una produzione Sileent Originals, la label di contenuti originali dello studio che comprende numerose produzioni per la TV e il web.

Per Sileent, l'AI amplifica il talento umano senza sostituirlo: idee, regia e sguardo restano delle persone, mentre i modelli generativi ampliano ciò che un team può immaginare e produrre. È lo stesso approccio che lo studio porta nei progetti per brand, agenzie e case di produzione, dagli spot ai contenuti social, fino alle esperienze e agli ambienti generati con AI per lo storytelling di marca.

Il film è diretto da Francesco Marzoli, scritto da Francesco Marzoli e Francesco Ibba. Gli effetti visivi sono di Emiliano Colantoni, la produzione esecutiva di Fabio Merlin e Michele Mormile.

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