• Programmatic
  • Engage conference

11/03/2021
di Andrea Di Domenico

WPP chiude il 2020 con ricavi in calo del 9,5% e vede un 2021 di “solida crescita”

Il gruppo mette a bilancio una perdita ante-imposte di 3,25 miliardi di euro a causa di una serie di svalutazioni finanziarie di acquisizioni storiche. Per quest'anno previsti ricavi in crescita "mid single-digit"

Il Ceo di WPP Mark Read

Il Ceo di WPP Mark Read

Tra calo dei ricavi e svalutazioni nel valore delle acquisizioni storiche, WPP mette a bilancio una perdita ante-imposte di 2,79 miliardi di sterline (3,25 miliardi di euro) nel 2020. La società prevede però una solida ripresa quest'anno.


Leggi anche: WPP PUNTA A RAFFORZARSI NEL MARTECH E NELL’ECOMMERCE. «TRA I 200 E I 400 MILIONI DI STERLINE ALL’ANNO PER ACQUISIZIONI»


Il gruppo pubblicitario con sede a Londra ha dichiarato che le “vendite nette comparabili” - il parametro finanziario usato da WPP per descrivere l’andamento reale del business - del quarto trimestre sono diminuite del 6,5%, dopo cali del 15,1% e del 7,6% rispettivamente nel secondo e terzo trimestre.

Per tutto il 2020, le vendite nette comparabili sono diminuite dell'8,2%, un po’ meglio delle aspettative del mercato che prevedevano un calo dell'8,4%.

I ricavi dello scorso anno sono scesi del 9,3% a 12 miliardi di sterline (pari a circa 14 miliardi di euro).

A fronte di un margine operativo lordo del 12,9% nell’intero anno, reso possibile da una riduzione di costi di 800 milioni di sterline (932 milioni di euro) che ha compensato gran parte del calo dei ricavi, WPP ha messo a bilancio una perdita ante imposte di 2,79 miliardi di sterline (3,89 miliardi di dollari) rispetto al profitto di 1,21 miliardi di sterline realizzato nel 2019. A incidere su questo dato è soprattutto contabilizzazione di oneri di svalutazione per 3,1 miliardi di sterline, dovute alle minori prospettive di crescita di società acquisite in passato.

Le prospettive per il 2021 sono in linea con le indicazioni fornite a dicembre 2020: vendite nette in crescita “mid-single digit”, con un margine operativo del 13,5-14,0%.


Leggi anche: IL 2020 DELLA PUBBLICITà IN 10 NOTIZIE


Mark Read, l’amministratore delegato di WPP, ha dichiarato: “Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, comprese le nostre persone che hanno affrontato le sfide personali e professionali del Covid-19. Il loro impegno nei confronti dei nostri clienti, il sostegno reciproco e il contributo alle comunità che serviamo sono stati una fonte costante di ispirazione e orgoglio".

"Le prestazioni di WPP sono state straordinariamente resistenti, grazie a questi sforzi e al valore dimostrabile di ciò che facciamo per i nostri clienti. Sebbene le entrate abbiano subito un impatto significativo in quanto i clienti hanno ridotto la spesa, la nostra performance ha superato le nostre aspettative e quelle del mercato durante tutto l'anno. Non c'è dubbio che le azioni che abbiamo intrapreso nei due anni precedenti per trasformare e semplificare l'attività e ridurre il debito - al minimo da 16 anni alla fine del 2020 - hanno svolto un ruolo cruciale nella forza della nostra risposta".

"Al culmine della pandemia abbiamo assistito a cinque anni di innovazione in cinque settimane, con un tumultuoso passaggio ai media digitali e all'e-commerce man mano che le vite delle persone passavano online, tendenze su cui abbiamo basato la nostra visione per il futuro di WPP. Avendo modernizzato la nostra offerta per i clienti, perfezionato la nostra struttura e rafforzato i nostri marchi di agenzia, eravamo ben preparati per questo cambiamento e abbiamo visto i vantaggi di questa accelerazione in alcune parti della nostra attività. I nostri progressi strategici sono stati evidenti anche nella nostra ottima performance di new business, con successi chiave tra cui quelli di Alibaba, HSBC, Intel, Uber e Unilever".

“A dicembre 2020, abbiamo delineato i nostri piani per continuare a trasformare la nostra attività, per accelerare la nostra crescita e per mettere lo scopo al centro di ciò che facciamo. Vediamo molte aree di crescita interessanti per WPP, dal passaggio permanente all'e-commerce alla digitalizzazione dei media e alla necessità da parte dei nostri clienti di convertire lo scopo del marchio in azione. Gli ultimi 12 mesi hanno dimostrato l'importanza delle attività di comunicazione. La domanda da parte dei clienti di soluzioni semplici e integrate che combinano creatività eccezionale con dati sofisticati e capacità tecnologiche è destinata solo a crescere e, sebbene permangano incertezze sull'impatto del lancio del vaccino e sulla crescita economica, continuiamo a prevedere che il 2021 sarà un anno di solida ripresa".

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI