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23/10/2018
di Alessandra La Rosa

Wavemaker, ricavi in crescita a doppia cifra, trainati dai "prodotti d'innovazione"

All'interno del bilancio della società di GroupM, circa la metà del fatturato proviene da consulenza, content, eventi, tech e digital. Ed è proprio su questi temi che l'agenzia punta ora a differenziarsi

Luca Vergani

Luca Vergani

Il futuro di Wavemaker? Sarà sempre meno esclusivamente media e avrà due parole chiave: consulenza e innovazione. E' questa la linea strategica che Luca Vergani, ceo di Wavemaker, ha prospettato per l'agenzia nel prossimo futuro. «Stiamo cercando di selezionare meglio i nostri sforzi verso l'esterno e di dare ai nostri clienti un'offerta di servizi più ampia rispetto al solo media», ha spiegato a Engage in occasione della presentazione della ricerca Momentum, il 23 ottobre a Milano. «Oggi il media è pervaso da tecnologia e dati, non più solo in ambito digitale: anche mezzi come l'esterna e la tv stanno andando sempre più verso l'addressability, un mondo che porta con sé vantaggi tremendi per le aziende in termini di precisione one-to-one della comunicazione, ma che sostanzialmente viene condotto da macchine, da piattaforme. Per questo le agenzie media, oggi, devono puntare su altro, differenziare la propria offerta, puntando sulla scalabilità e offrendo servizi di tipo consulenziale. E' quello che stiamo facendo anche noi in Wavemaker: non a caso, oltre alle consultazioni media cui gareggiamo contro altre centrali, sempre più spesso ci troviamo a partecipare a gare contro società specializzate di consulenza, come Ernst&Young e Accenture». E questa strada della consulenza, e più in generale dei servizi "extra-media" (ossia al di fuori del mero planning&buying), è già una realtà per la società di GroupM. Quest'anno i ricavi della società sono in crescita a doppia cifra, grazie proprio a quelli che la società definisce "prodotti d'innovazione": un bacino che comprende consulenza, content, eventi, tech e digital e che oggi, a detta di Vergani «pesa circa il 50% del nostro business, e sta facendo da traino alla nostra crescita». Secondo i dati RECMA 2018, Wavemaker ha amministrato nel 2017 un billing di 1,690 miliardi di euro, e quest'anno il dato è in crescita del 2%. Tra le grandi priorità globali di Wavemaker, c'è attualmente anche il Precision Marketing, ossia la messa a fattor comune di competenze in ambito dati a servizio di una maggiore efficacia delle attività di comunicazione. In UK tale priorità si è concretizzata all'inizio di questo mese nella realizzazione di WM Precision, un hub unico che mette a disposizione specialisti in tecnologia, analytics, piattaforme e data strategy al servizio della digital transformation dei clienti. «Il nostro network ci sta credendo molto», ha dichiarato Vergani. E non è escluso che in futuro tale proposizione possa essere portata anche a livello locale.

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