20/12/2024
di Teresa Nappi

Per Tradedoubler il 2024 è stato "da record”. Crescita costante a due cifre in Europa e in Italia

Prosegue la crescita della rete di marketing di affiliazione, guidata in Italia da Gianpaolo Vincenzi. Ottimi riscontri dalle attività di lead generation, dall’influencer marketing e dalle campagne su mobile

Gianpaolo Vincenzi, General Manager di Tradedoubler Italy

Tradedoubler, rete di marketing di affiliazione europea quotata alla Borsa di Stoccolma dal 2005, conclude con successo il 2024 confermando la crescita globale in doppia cifra e una chiusura di anno fiscale “che si preannuncia ancora una volta da record”, fa sapere l’azienda per mezzo di una nota.

«L’anteprima dei risultati del quarto trimestre fiscale, che comprendono la Black Week e la stagione delle feste, conferma un tasso di crescita di Tradedoubler superiore alla media del totale del mercato pubblicitario anche per l’Italia - afferma Gianpaolo Vincenzi, General Manager di Tradedoubler Italy -. Nel corso dell’anno abbiamo avuto ottimi riscontri dalle nostre attività di lead generation e abbiamo instaurato dialoghi particolarmente costruttivi con le agenzie e i centri media più importanti. Una strategia che ci ha permesso di ingaggiare diversi brand di riferimento per progetti di partner marketing a più ampio respiro».

Nel corso del 2024, Tradedoubler è stata testimone del cambio di paradigma del mercato del digital marketing, godendo pienamente dei frutti di questa evoluzione. I brand oggi si dimostrano più inclini a esplorare forme di investimento alternative al puro advertising per adeguarsi alle nuove abitudini dei consumatori e alla loro tendenza a preferire influencer e creator di livello nano e micro. L’Influencer Marketing e le campagne a performance per il marketing delle app mobile sono stati i segmenti più in crescita. In particolare, durante il 2024 l’Influencer Marketing ha raggiunto punte del 20% sul totale del partner mix mensile.

«Considerando l’outlook sul 2024 e i risultati delle altre countries - prosegue Gianpaolo Vincenzi - sono certo che la componente di Influencer Marketing può continuare a crescere fino ad arrivare, in determinate stagionalità, fino al 40% del partner mix».

Partner Marketing: ecco perché è la scelta ideale

Le campagne avviate in occasione della Black Week e che si confermeranno fino alla fine dell’anno restituiscono dei valori particolarmente soddisfacenti. In particolare, l’incremento dello scontrino medio YoY di più del 20% fornisce una visione ottimistica dell’inclinazione alla spesa dei consumatori italiani ed europei, sempre più maturi e consapevoli. Un consumatore che impara sempre meglio a usare la rete e i servizi web, che si informa preventivamente, che sfrutta determinate categorie di publisher e che segue profili social meno esposti, ma che appaiono più competenti su un ambito specifico e più convincenti.

«Oggi i consumatori sfruttano al massimo i canali digitali soprattutto nella fase preliminare all’acquisto - commenta ancora Gianpaolo Vincenzi -. Si monitorano i prezzi con largo anticipo, si realizzano liste dei desideri e ci si rivolge a siti di recensioni, di comparazione prezzi, ai siti di couponing e di loyalty e ai nano e micro influencer. In un contesto di questo tipo il marketing a performance si dimostra ideale per gli ecommerce dei brand».

Tradedoubler mette a disposizione dei brand un network di publisher “completo e performante”, specifica ancora l’azienda, garantendo metriche puntuali e retribuzioni ai publisher basate solo su vendite effettive, fornendo ai propri clienti il miglior modello di investimento.

I mercati verticali

Analizzando le performance dei singoli mercati, a livello globale Tradedoubler non rileva sostanziali variazioni. I comparti che investono e credono di più al Performance Marketing sono il Fashion, il Beauty, il Pharma, la Consumer Electronics e l’Arredo, ma anche le Utilities e il Banking.

In Italia svettano per i loro risultati i brand di abbigliamento e i retailer multimarca del Fashion, del Beauty e del Pharma. A seguire, ottime performance per il comparto dei Viaggi, che comprende anche le crociere e il noleggio auto. Partita a sé la fa la GDO, da tempo ben consapevole del valore del performance marketing come componente fondamentale della propria strategia di digital marketing.

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