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14/07/2023
di Roberta Simeoni

Studio Cappello sperimenta il modello di remote working estremo e si conferma “Great place to work”

La sperimentazione del metodo lavorativo è stata realizzata con un gruppo di nove persone che hanno lavorato da Tenerife. Il progetto reso possibile grazie al piano work-life balance utilizzato dalla digital agency di WMR Group

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Studio Cappello, digital agency padovana parte di WMR Group, lancia un progetto sperimentale: un remote working estremo per due settimane, anche all’estero.

La sperimentazione è partita con un gruppo di nove dipendenti della digital marketing agency, pioniera di questa nuova forma di smart working che prevede che si possa lavorare dove si vuole, con chi si vuole e quando si vuole per due settimane l’anno. I dipendenti, con una decisione di gruppo, hanno deciso di provare l’esperienza in un’isola paradisiaca.

“Abbiamo lavorato una settimana piena in full remote da Tenerife”, raccontano. “Alla settimana di lavoro abbiamo collegato due weekend (prima e dopo) quindi di fatto siamo stati via una decina di giorni. Eravamo un gruppo di nove persone, misto maschi e femmine, dai 25 ai 36 anni. Nel gruppo c'erano persone di vari team interni a Wmr Group, non eravamo un gruppo di amici ma colleghi di vari reparti che avevano deciso di condividere l’esperienza del lavoro da remoto. Abbiamo convissuto tutti nello stesso appartamento, con piscina condominiale e a pochi passi dalle spiagge”.

L’azienda ha quindi permesso loro di utilizzare vari benefit oltre allo smart working, quali l’orario flessibile e l’orario ridotto fino a 36 ore (ma con stipendi a 40). 

“L’importante è avere una connessione internet stabile e perseguire i propri progetti con scrupolo e responsabilità", ha detto a sostegno del progetto Gianna Casarin, People & Culture Manager di WMR Group. "Se davanti a una spiaggia, tanto meglio”.

Il tutto è reso possibile grazie al piano work-life balance utilizzato da Studio Cappello: riduzione delle ore lavorative settimanali a pari retribuzione; venerdì pomeriggio libero per chi è in azienda da più di tre anni; fasce di flessibilità per inizio e termine dell’attività lavorativa; congedo di paternità aggiuntivo; giornate in smart working e appunto il full smart working “everywhere” per due settimane all’anno per permettere a chi vuole di lavorare in viaggio anche a trascinamento di vacanze precedenti o successive.

“Da sempre abbiamo messo le persone al centro del nostro progetto di crescita”, spiega Silvio Zanarello, socio e Sales Director di Wmr Group. “Oltre a dedicare una buona parte del tempo e stanziare ampio budget per la formazione, abbiamo progressivamente lavorato per creare ambienti e modalità di lavoro sempre più confortevoli”.

Anche in forza di queste strategie, affiancate ad un clima aziendale positivo, alla formazione continua, ai piani di carriera personalizzati e ad altre iniziative rivolte al suo personale, l’azienda ha ottenuto il certificato “Great place to work” che attesta le aziende dove è più bello lavorare.

“Esiste una correlazione diretta tra la qualità della cultura organizzativa e la crescita del business, noi crediamo fortemente nel giusto bilanciamento tra lavoro e tempo libero per i nostri dipendenti”, spiega Andrea Cappello, Ceo di WMR Group. “Per questo abbiamo avviato anche il progetto ‘Mens sana in corpore sano’ nel corso di quest’anno, un vero e proprio programma culturale sulle tematiche della salute e del benessere psico-fisico. L’obiettivo è quello di propagare un benessere olistico personale e di gruppo, col tramite di incontri formativi, eventi dedicati sia di gruppo che individuali, e che abbia impatto sia nella vita privata che lavorativa. E in questo percorso ho tratto una grande ispirazione da quello che è stato uno dei più grandi e visionari imprenditori italiani: Adriano Olivetti”.

È recente anche l’inaugurazione del nuovo headquarter, un polo digitale di oltre 1.300 metri quadri interamente concepito per il comfort lavorativo. A caratterizzarlo c’è un grande open space per facilitare la sinergia tra colleghi; tecnologie di insonorizzazione avanzate; uffici e sale riunioni di diverse dimensioni; uno spazio creativo per gli incontri plenari; sale mensa & break interna ed esterna; spazi relax e una terrazza.

La progettazione è stata fatta dallo studio londinese RSW Design dell’architetta Roberta Sartori che ha prestato particolare attenzione a mediare tra aspetti pratici e comfort.

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