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15/06/2021
di Teresa Nappi

Replug alla conquista del mercato mobile europeo. «Puntiamo a un fatturato 2021 in forte crescita»

La giovane agenzia di consulenza, di base a Berlino ma dal cuore italiano, si è già guadagnata la fiducia di molti partner e ora si prepara ad allargare il team e a nuovi lanci. Intervista ai founder Lorenzo Rossi e Luca Mastrorocco

Da sinistra: Luca Mastrorocco e Lorenzo Rossi, soci fondatori di Replug

Da sinistra: Luca Mastrorocco e Lorenzo Rossi, soci fondatori di Replug

Punta ai massimi livelli Replug, agenzia di consulenza specializzata in mobile e app marketing di base a Berlino, ma con un cuore italiano.

Soci fondatori dell’agenzia sono, infatti, Lorenzo Rossi e Luca Mastrorocco, italiani di nascita, ma berlinesi di adozione. «La decisione di aprire la nostra sede in Germania è stata dettata dal fatto che entrambi siamo di base qui da ormai quasi una decina d’anni. In più, Berlino ci ha formati a livello professionale ed è senza dubbio, insieme a Londra, il centro europeo per quanto riguarda l’innovazione tecnologica», spiega Mastrorocco a Engage.

Nata 15 mesi fa, l’agenzia Replug «si concentra nel supportare aziende tradizionali e startup mobile-first, nel lanciare o migliorare la loro presenza sul canale mobile, con azioni mirate e studiate ad hoc in base alle necessità dei nostri clienti», aggiunge Rossi, descrivendo così l’impegno dell’azienda.

Ai due manager abbiamo chiesto specifiche sull’offerta con cui Replug intende imporsi sul mercato e sui suoi obiettivi per il futuro.

Luca, ad oggi Replug su quali mercati è operativa?

Siamo operativi principalmente sul mercato europeo. L’80% dei nostri clienti ha come sede l’Italia o la Germania, ma abbiamo qualche cliente anche con sede in UK o Spagna. Il fatto di essere due italiani esperti di mobile marketing a Berlino, ci permette di raggiungere tutte quelle aziende che vogliono entrare nel mercato nostrano, e allo stesso tempo ci permette di posizionarci sul mercato italiano, come specialisti con un background internazionale, non sempre disponibile in Italia.

Lorenzo, come si caratterizza la vostra offerta al mercato?

Replug è principalmente un’azienda di consulenza, che si specializza in servizi di marketing a performance, come attività di acquisizione utenti a pagamento, App Store Optimization e mobile CRM. Solitamente i nostri partner ci richiedono un mix di servizi che toccano più aree del canale mobile. Il nostro team è specializzato sul canale mobile e digital, a livello internazionale, grazie anche alle numerose certificazioni acquisite su piattaforme pubblicitarie specifiche come Apple Search Ads, Google Ads, Facebook e Snapchat. Inoltre, lavoriamo a stretto contatto con tutti i provider tecnologici che servono quest’industria per portare una soluzione completa al servizio dei nostri clienti.

Luca, come descriveresti l'approccio di Replug?

Il nostro approccio si può racchiudere in due semplici parole: “trasparenza totale”. Come anticipato, entrambi abbiamo un’esperienza decennale nel settore digital, e quando abbiamo deciso di unire le nostre conoscenze, abbiamo fatto della trasparenza il caposaldo della nostra offerta, nonché uno dei nostri valori aziendali. Molte agenzie media operano infatti come una “scatola chiusa”, non rivelando le modalità di operazione. Per noi questo approccio non ha senso, ed è anzi controproducente.

Non abbiamo paura di rivelare i nostri “segreti”, perché la trasparenza si traduce in fiducia in pochissimo tempo. A conferma di tutto questo, la maggior parte dei nostri partner lavora con noi nel lungo periodo, e considerato che siamo nati da poco, questo significa che abbiamo clienti che sono con noi quasi dal primo giorno.

Luca Mastrorocco e Lorenzo Rossi, co-founder di Replug

Luca Mastrorocco e Lorenzo Rossi, co-founder di Replug

Il 2020 è stato un anno complicato, ma come si è chiuso per Replug e quali risultati avete raggiunto in questi primi mesi del 2021?

L.R. Il 2020 è stato un anno complicato per molti. Per noi è stato speciale, avendo iniziato la nostra avventura poco prima che tutto si bloccasse (abbiamo registrato l’azienda il 05 marzo. L’8 marzo è stato indetto il lockdown in tutta Europa). A inizio pandemia, molte aziende hanno tirato il freno a mano sulle spese marketing, e specialmente limitato le collaborazioni esterne, quindi per noi è stato un po’ un bel pugno in faccia. Dopo un paio di mesi caratterizzati da incertezze, siamo riusciti a ripartire con alcuni clienti che ci portavamo da lavori precedenti e abbiamo iniziato a chiudere nuove partnership con clienti sia in Italia che in Germania. Alla fine, il 2020 si è chiuso in modo incredibilmente positivo con una crescita mensile media del 35% e con 15 clienti all’attivo.

L.M. L’onda positiva della chiusura del 2020 sta continuando anche in questi primi 6 mesi del 2021. Infatti, abbiamo allargato collaborazioni esistenti su più fronti, come quella con Winelivery e PhotoSì, ma abbiamo iniziato progetti anche con aziende tradizionali, operative a livello globale. Per noi, in special modo queste nuove collaborazioni, sono state una conferma che il canale mobile inizia a giocare un ruolo fondamentale anche per tutte quelle aziende che fino ad oggi hanno fatto dell’offline e web il loro centro di attività. Le proiezioni per questo 2021 sono di realizzare un aumento da 3 a 3,5 volte il fatturato dello scorso anno.


Leggi anche: WINELIVERY CONFERMA ED ESPANDE LA PARTNERSHIP SUL MOBILE CON REPLUG


Ritornando al vostro mercato di riferimento, a che punto è l'Italia sul fronte del mobile e dell’app marketing rispetto ad altri Paesi?

L.R. L’Italia purtroppo è ancora un po’ indietro rispetto ad altri Paesi, anche quando guardiamo a mercati molto simili da un punto di vista economico, come la Spagna. L’innovazione nel mobile è solitamente il risultato di investimenti in tecnologie e startup che vogliono creare “disruption” e sebbene ci siano idee molto interessanti, gli investimenti sul territorio italiano non permettono alle realtà locali di competere con quelle internazionali.

Passando poi alla conoscenza dell’app marketing nello specifico, ci sono sicuramente poche opportunità per stimolare le realtà italiane. Per questo motivo, e con l’esperienza che ci ha portati a fondare Replug, il nostro team lavora da circa un paio d’anni su un progetto dedicato al mobile in ItaliaMobile Marketing Italia, con l’obiettivo di condividere conoscenza e creare una community che promuova le opportunità su questo canale. Ad oggi, raccogliamo esperti italiani che si occupano di mobile, di base in tutto il mondo e che lavorano per aziende di tutto rispetto, come Adidas, Bending Spoons, Whatwapp, Zalando, Freeletics, e molte altre. Siamo fiduciosi del fatto che anche l’Italia si affiancherà al resto del mondo digitale, i mezzi e le opportunità ci sono, basta solo la giusta combinazione di eventi e conoscenze, ed è quello su cui ci stiamo concentrando.

Quali sono le possibilità che questo mercato offre alle aziende?

L.M. Il mercato mobile offre opportunità incredibili ad aziende operanti in diversi settori, soprattutto nel B2C. Grazie a questo canale, possiamo infatti entrare in contatto con i nostri utenti praticamente in qualsiasi momento, la particolarità però è nella bravura di creare engagement e interesse. Troppo spesso chi si avvicina al mobile pensa che sia un mezzo che porterà alla cannibalizzazione del traffico web, d’altronde se un utente ha un’app, perché dovrebbe usare il web?

Sebbene sia una paura giustificata, le app mobile sono effettivamente un’opportunità per le aziende di aumentare il fatturato in modo naturale, semplificando l’esperienza utente di gran lunga rispetto a siti mobile. Ad oggi, il traffico sul mobile (considerando sia app nativa che sito mobile) è notevolmente maggiore rispetto al web, ma un’esperienza “app-first” vede tassi di conversione decisamente più alti.

Per chiudere come vedete il futuro di Replug? Quali sono i vostri obiettivi?

L.R. Il futuro per Replug vede sicuramente l’Italia tra i mercati di riferimento, molto probabilmente con una presenza sul territorio per gestire le relazioni nel mercato. Detto ciò, il team si sta ingrandendo e stiamo aggiungendo competenze che ci permetteranno di crescere ancora di più a livello internazionale, già nella seconda metà del 2021.

Inoltre, il nostro approccio alla crescita è quello di reinvestire parte del fatturato in nuovi progetti che vadano a integrare le attività di consulenza. Già oggi, infatti, siamo in fase di sperimentazione e testing di un nuovo prodotto tecnologico, che pensiamo possa aiutare diverse aziende a migliorare le loro attività di marketing, la speranza è di avere un primo MVP (Minimum Viable Product, ndr) per la fine di quest’anno.

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