Il mercato pubblicitario si conferma in salute nonostante la complessità dello scenario economico italiano con le stime del Pil riviste leggermente al ribasso ed una inflazione prevista inferiore al 2%. Secondo le stime di OMG, il 2024 si è chiuso con un incremento del 5%, grazie anche alla raccolta gerbera dagli Europei di calcio e dalle Olimpiadi di Parigi, mentre per il prossimo anno si prevede una crescita più contenuta, +1,2%. L’assenza di eventi sportivi, che storicamente sono importanti per stimolare gli investimenti pubblicitari, e la complessa situazione dello scenario internazionale sono i due fattori che incideranno maggiormente sull’andamento della raccolta pubblicitaria, spiega OMG.
Un aspetto significativo da evidenziare è il posizionamento dell'Advanced Tv, che si è affermata ormai come il terzo mezzo più importante per gli investimenti pubblicitari. Questo canale offre sempre di più nuove opportunità per le aziende nel panorama della video-comunicazione. Inoltre, l’apertura alla pubblicità di numerose piattaforme come Prime video, Netflix e Disney+ potrà portare il comparto Advanced TV a superare i 660 milioni di euro nel 2025 (+25% verso il 2024). Per quanto riguarda la televisione lineare, OMG stima una lieve flessione nel 2025, con una riduzione del 2%, dovuta all'assenza di eventi sportivi. Tuttavia, è importante sottolineare che il piccolo schermo ha registrato ottimi risultati nel 2024, con una crescita del 7,3%, dimostrando l’importanza strategica che il mezzo continua a rivestire, evidenziata ancora una volta anche dal recente successo di eventi come Sanremo.
“Il Festival di Sanremo ha brillantemente superato il passaggio della conduzione a Carlo Conti, confermandosi come evento che rappresenta il Super Bowl per il mercato pubblicitario italiano, capace di garantire fino a 17,1 milioni di contatti e coperture del 30% con un unico spot. Offre innumerevoli opportunità di visibilità ai brand su diverse piattaforme, rendendo la settimana sanremese un momento cruciale per l’industry pubblicitaria”, commenta Marco Girelli, Ceo di Omnicom Media Group Italia.
Sul fronte digital la raccolta pubblicitaria in Italia continua a crescere, con valori superiori alla media di mercato, sebbene a ritmi più contenuti rispetto agli anni passati. Tuttavia, questa espansione dovrà affrontare la sfida rappresentata dall'intelligenza artificiale, che sta trasformando le dinamiche del mercato e richiedendo una continua evoluzione delle strategie pubblicitarie.
Il piano di sviluppo di OMG
OMG, dopo aver chiuso il 2024 con una crescita a doppia cifra, si è affacciata al 2025 con importanti progetti che riguardano alcune delle aree in più rapida evoluzione nell’industry. Da una parte il Retail Media, che rappresenta sempre di più un nuovo ecosistema di touchpoint strategici e di possibilità di integrare piattaforme di dati utili a massimizzare l’efficacia degli investimenti pubblicitari, grazie anche alle soluzioni messe in campo da Trkkn, la divisione del gruppo che offre consulenza su Google Marketing Platform e Google Cloud. Dall’altra, sul fronte del mondo commerce, OMG vedrà l’arrivo anche in Italia di Flywheel, acquisita dal gruppo alla fine del 2023, i cui tool e piattaforme di dati rappresenteranno un asset strategico importante per far crescere il business dei clienti.
Infine, il 2025 sarà dedicato ad implementare strumenti e applicazioni di Intelligenza Artificiale utili nel settore. “L’Intelligenza Artificiale è uno dei pillar strategici del gruppo”, conclude Marco Girelli. “Ed è anche al centro di un corposo programma di formazione che stiamo mettendo a disposizione di tutte le nostre persone basato sulla diffusione di cultura e regole sull’AI che siano in linea con le policy del gruppo, approfondimenti esclusivi con esperti del tema e momenti dedicati ai singoli team, con sessioni pratiche sull’utilizzo delle applicazioni di AI presenti su Omni, la nostra people-based precision marketing e insights platform. Un ricco percorso per fornire strumenti all'avanguardia per integrare l'IA nella routine quotidiana al fine di massimizzare le performance e liberare risorse da dedicare al pensiero strategico”.