Dal 23 al 27 giugno 2025, Jakala promuove la prima edizione del Pride Fest, un’iniziativa rivolta alla popolazione aziendale e pensata per valorizzare la diversità, sostenere i diritti della comunità Lgbtqia+ e favorire una cultura aziendale basata su ascolto, accoglienza e rispetto per ogni identità.
Non si tratta di una singola celebrazione, ma di un vero e proprio format culturale, concepito per ripetersi nel tempo e crescere, spiega l'azienda nel comunicato. Un evento strutturato, ricco di contenuti, momenti di dialogo e attività esperienziali che si svolgeranno in tutte le sedi italiane e che segna l’inizio di un percorso destinato ad allargarsi, coinvolgendo progressivamente gli oltre 20 uffici Jakala nel mondo.
Al centro del Pride Fest 2025 ci sono cinque parole chiave, che ne esprimono l’identità profonda: voices, shades, bodies, community, fiesta – voci da ascoltare, identità da esplorare, corpi da celebrare, reti da costruire, presenza da vivere.
Il Founder & Chairman Matteo de Brabant ha dichiarato: «Da 25 anni cresciamo mettendo le persone al primo posto, creando spazi dove tutti si sentano accolti e rispettati. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito: un luogo in cui essere sé stessi non è l’eccezione, ma la norma».
Gioia Ferrario, COO, Global CHRO & Managing Director, ha aggiunto: «Il Pride Fest rappresenta uno statement chiaro da parte dell’azienda. È un’iniziativa che unisce responsabilità e visione: nasce per le nostre persone in Italia, ma è destinata a diventare un progetto internazionale condiviso».
Enrico Bazzi, Head of Italy, ha concluso: «Jakala considera la valorizzazione di ogni identità parte integrante della propria identità organizzativa. Questo festival è una delle forme attraverso cui rendere visibile quel che già accade ogni giorno nelle nostre sedi: ascolto, pluralità, sicurezza psicologica e rispetto».
Il programma prevede interventi da parte di associazioni come Agedo, Rete Lenford, Gay Center, Lila, Famiglie Arcobaleno, Arcigay, Quore e molte altre. Sono inoltre previsti laboratori creativi, club del libro, tornei sportivi inclusivi, incontri dedicati alla salute sessuale e uno spettacolo teatrale e musicale che esplora il tema dell’identità e dell’autodeterminazione.