Gli Angels festeggiano i 15 anni dell'agenzia
Digital Angels festeggia i suoi primi 15 anni di attività con un andamento in decisa crescita del business e lancia un allarme sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla creatività pubblicitaria.
L’agenzia fondata da Piermario Tedeschi ha chiuso il 2025 con 28,8 milioni di euro di fatturato, in aumento dell’80% sul 2024, e per il 2026 stima un’ulteriore crescita del 30%, con il media gestito che passa da 40 a 50 milioni di euro. Un andamento positivo certificato anche dall’ingresso, nel corso dell’anno, nelle rilevazioni di COMvergence e RECMA sul media business.
Dopo l’appuntamento dello scorso 18 giugno a Roma, l’agenzia ha festeggiarto oggi il compleanno a Milano nell’ambito della campagna “15 years forward”. «Dal 2011 guardiamo al futuro. Trasformiamo l’esperienza in nuove direzioni. È così che anticipiamo il cambiamento, acceleriamo idee, strategie e soluzioni. Accanto ai nostri clienti, un passo prima. Per stare sempre un passo avanti», spiega Digital Angels nella nota, ricordando le tappe del suo percorso imprenditoriale.
Nel 2017 l’agenzia ha introdotto lo smart working, tre anni prima del lockdown, diventando un caso studio per il Politecnico di Milano. Nel 2019 ha iniziato a lavorare con la Pubblica Amministrazione, un’esperienza da cui è nata Angels for Gov nel 2025 e che ha contribuito alla recente aggiudicazione dell’incarico media di Regione Lombardia. Nel 2021 ha integrato mezzi offline e piattaforme digitali, avviando il percorso verso DAs Media, il centro media lanciato lo scorso anno. Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 Digital Angels ha portato quindi la creatività dentro l’agenzia, creando una unit interna: una scelta controcorrente nelle agenzie performance, ma motivata dal fatto che «un’idea forte fa rendere di più qualunque mezzo. Ed è sulla creatività che oggi si gioca la partita più delicata del nostro settore», commenta Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels, entrato quest’anno nel Consiglio Direttivo di IAB Italia.
Digital Angels opera a Milano fin dall’inizio della sua storia, «per essere vicina ai clienti e presidiare uno dei principali poli della comunicazione italiana. Tra i nostri clienti storici figurano Il Sole 24 Ore, da oltre dieci anni, Cofidis e GameStop (oggi Gamelife) dal 2018, ed Electrolux dal 2021. Il percorso sul territorio ci ha permesso anche di occuparci di clienti come Brico io e BeHome, senza dimenticare la recente assegnazione della convenzione ARIA da 27,8 milioni di euro per la pianificazione media di Regione Lombardia».
AI e creatività, il rischio dell’omologazione
L’anniversario cade in un momento cruciale per il settore. L’intelligenza artificiale ha alzato lo standard minimo della produzione di contenuti, ma ha anche aumentato il rischio di una comunicazione meno distintiva e memorabile. Con un buon prompt è possibile scrivere un testo o generare un visual di discreta qualità. Quando però mancano un’idea e una direzione creativa, i risultati tendono a somigliarsi e i feed si riempiono di contenuti ripetitivi: il cosiddetto “AI slop”. Il rischio è un appiattimento della qualità, mentre gli algoritmi premiano ciò che si consuma in fretta e la vita dei contenuti si accorcia.
«In quindici anni siamo cresciuti perché abbiamo alzato l’asticella prima che ce lo chiedesse il mercato e abbiamo riconosciuto i cambiamenti quando erano ancora tendenze», dice Tedeschi. «Quello che vediamo oggi ci mette in allarme. Le campagne sono tutte carine ma sono sempre meno quelle memorabili, o che lasciano il segno, perché l’intelligenza artificiale porta tutti verso la media. E nessuna creatività dura a lungo, se non le poche che – a ragion veduta – poi diventano Leoni al Festival di Cannes o Ori agli ADCI Awards. La creatività, così, non può andare avanti e serve un segnale forte. Spero che questo sarà un tema di cui si parlerà in occasione di Intersections», la due giorni promossa da IAB Italia, Adci, UNA, UPA e Assirm, in programma il 28 e 29 ottobre presso Allianz MiCo di Milano.