«I dati della recente rilevazione Infocamere-Unioncamere sulle imprese del settore ecommerce nel nostro Paese certificano un panorama in forte crescita, in tutto il territorio nazionale. Oggi più che mai, però, le imprese del settore si trovano di fronte a un turning point: soltanto le realtà che hanno colto o stanno cogliendo appieno il potenziale dell’AI, anche se di piccole dimensioni, saranno in grado di sostenere una competizione così forte sul mercato. La sfida è dunque quella di integrare l’intelligenza artificiale in ogni fase (catalogazione, comunicazione, vendita e post‑vendita) e utilizzare un approccio data driven per orientare le strategie di business». A dirlo è Victor Vassallo, managing director della divisione italiana di Making Science Italia, società internazionale specializzata nell’accelerazione digitale basata sull’AI, commentando i dati della recente rilevazione Infocamere-Unioncamere secondo cui le imprese dell’ecommerce, oggi a quota 43mila, sono triplicate in 10 anni.
Tra le nuove opportunità che l’AI sta offrendo al settore, mette in evidenza l’esperto, «l’utilizzo di tool avanzati che creano automaticamente migliaia di descrizioni di prodotto per i cataloghi online, liberando l’attività dei marketer per contenuti creativi. Anche il settore del fashion‑luxury è già terreno fertile per l’AI predittiva, con strumenti che rilevano il livello di propensione all’acquisto di ogni cliente, ottimizzando le campagne advertising verso i clienti “ad alto valore aggiunto”».
Altre applicazioni riguardano il travel con la possibilità ad esempio di individuare «i clienti che più frequentemente disdicono», mentre nell’automotive alcuni esempi di applicazione «riguardano la possibilità di integrare i dati relativi ai canali di marketing con dati relativi ai fattori esterni cruciali - prezzi carburante, consumi, ecobonus - per orientare le campagne». Tool avanzati basati sull’AI generativa e agentica consentono inoltre di creare e ottimizzare automaticamente «copy e creatività iper-personallizzati delle campagne advertising o ancora di scansionare le performance di tutti i singoli elementi delle creatività per generare insight azionabili per migliorare le campagne».