• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
28/05/2024
di Teresa Nappi

Find lancia l’emotion analytics per migliorare le conversioni degli ecommerce

Grazie all’AI, la piattaforma della società guidata da Marco Loguercio analizza le emozioni che le persone provano durante un acquisto, offrendo dati utili per ottimizzare le strategie di marketing e aumentare le vendite

Marco Loguercio, Founder & Ceo di Find

Marco Loguercio, Founder & Ceo di Find

La società indipendente di digital performance marketing Find lancia sul mercato italiano la sua nuova piattaforma di emotion analytics, progettata per migliorare le conversioni sugli ecommerce. Questo innovativo servizio utilizza l'intelligenza artificiale per analizzare le emozioni dei clienti durante il loro percorso di acquisto online, fornendo informazioni utili per ottimizzare le strategie di marketing e aumentare le vendite.

Grazie all’AI, dunque, e a un semplice tag da inserire nelle pagine dell’ecommerce da analizzare, la piattaforma riconosce con precisione le emozioni dei visitatori, analizzando i movimenti delle dita sugli schermi di smartphone e tablet, o i movimenti del mouse su computer desktop. Le emozioni chiave tracciate sono desiderio, interesse, noia e fretta, consentendo una comprensione approfondita dell'impatto emotivo del brand, dei prodotti e delle campagne pubblicitarie.

“Immaginiamo di poter registrare le emozioni di chi sta provando virtualmente un vestito o un paio di occhiali sul sito, o visualizzando i dettagli di un prodotto; oppure di poter analizzare la prima impressione che una persona ha di un brand quando entra in homepage, magari dopo aver scoperto l’azienda grazie a una campagna pubblicitaria. Con la emotion analytics è possibile, e con queste analisi apriamo nuove frontiere per l'ottimizzazione delle strategie di marketing e l'aumento delle vendite,” spiega Marco Loguercio, Founder & Ceo di Find.

La piattaforma offre numerosi vantaggi: oltre a essere più economica e di rapida implementazione rispetto ai test di laboratorio o su panel, analizza i comportamenti reali dei clienti senza i potenziali bias dei focus group. “Questo ci consente una profondità di analisi e di comprensione del pubblico a livelli mai raggiunti prima nel digitale, permettendo interventi rapidi e mirati,” aggiunge Loguercio. “L’utilità di queste analisi è tale che non mi stupirei se, in un futuro prossimo, fossero implementate di default in piattaforme di digital analytics come Google Analytics o Adobe Analytics”.

La piattaforma permette inoltre alle aziende di raccogliere dati qualitativi di prima parte salvaguardando la privacy degli utenti attraverso il consenso esplicito e l'aggregazione dei dati su larga scala. La emotion analytics rappresenta quindi una significativa evoluzione nel modo in cui le aziende possono comprendere e interagire con i propri clienti, contestualizzando i risultati di business alle emozioni provate dagli acquirenti e dai prospect.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI