WhatsApp si apre anche ai più giovani: arrivano gli account gestiti dai genitori
La funzione introduce strumenti di parental control per gestire contatti, gruppi e privacy dei preadolescenti. Un ulteriore tassello nella strategia con cui Meta sta rafforzando il ruolo della piattaforma nel proprio ecosistema
Meta continua a rafforzare il ruolo di WhatsApp all’interno della propria strategia di piattaforma. Dopo le novità annunciate negli ultimi mesi - dagli investimenti sull’intelligenza artificiale alle nuove funzioni per l’identità digitale come gli username - il gruppo introduce ora una funzione pensata per le famiglie: gli account gestiti da un genitore.
La nuova modalità consentirà ai preadolescenti di utilizzare WhatsApp con un sistema di controllo parentale integrato, permettendo a genitori e tutori di configurare e monitorare l’esperienza d’uso dell’app.
Per avviare la configurazione sarà necessario collegare lo smartphone del minore con quello del genitore, posizionando i due dispositivi uno accanto all’altro durante la procedura iniziale. Una volta attivato l’account, il genitore potrà stabilire chi può contattare il minore, a quali gruppi può partecipare e come gestire le richieste di messaggi da parte di contatti sconosciuti.
Le impostazioni di parental control saranno protette da un PIN dedicato, accessibile solo al genitore o al tutore, che potrà così modificare e personalizzare in qualsiasi momento le opzioni di privacy e sicurezza dell’account.
Come sottolinea la società, tutte le conversazioni continueranno a essere protette dalla crittografia end-to-end, il che significa che nessuno - nemmeno WhatsApp - può vedere o ascoltare il contenuto dei messaggi o delle chiamate.
Secondo Meta, WhatsApp è ormai uno strumento centrale nella comunicazione quotidiana delle famiglie, utilizzato per coordinare le attività, condividere aggiornamenti o restare in contatto con parenti e amici. L’introduzione degli account gestiti da un genitore punta quindi a offrire un’esperienza più sicura e controllata per gli utenti più giovani.
La funzionalità verrà implementata progressivamente nei prossimi mesi. L’iniziativa rappresenta anche un ulteriore segnale della direzione strategica intrapresa da Meta, che nel 2026 sta investendo con decisione sul rafforzamento di WhatsApp come infrastruttura centrale per la comunicazione digitale: una piattaforma sempre più trasversale, pensata per connettere utenti, famiglie, community e imprese all’interno dello stesso ecosistema.