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10/02/2026
di Alessandra La Rosa

Spotify: trimestre in crescita grazie agli abbonamenti. Ora il focus è sull’AI

Nel Q4 2025, il colosso svedese segna un +13% del fatturato. In calo del 4% i ricavi pubblicitari, complice una “debolezza dei prezzi”

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Spotify chiude in positivo il Q4 2025. Il colosso svedese dello streaming di musica e podcast ha archiviato il quarto trimestre dell'anno con un aumento dei ricavi del 13% anno su anno, toccando quota 4,5 miliardi di euro, in linea con la guidance.

Il margine lordo è migliorato di 83 punti base su base annua, raggiungendo il 33,1%. L'utile operativo ha raggiunto i 701 milioni di euro (con un margine del 15,5%), superando la guidance di 620 milioni.

Numeri positivi anche per l’utenza: gli abbonati Premium sono aumentati del 10% anno su anno, a quota 290 milioni, oltre le stime di 289 milioni, e gli utenti attivi mensili hanno visto un incremento dell’11% a 751 milioni, superando le previsioni di 745 milioni.


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“Oggi, ciò che abbiamo realmente costruito è una piattaforma tecnologica per l'audio – e, sempre di più, per tutti i modi in cui i creatori entrano in contatto con il pubblico - ha dichiarato Daniel Ek, Fondatore e Presidente Esecutivo di Spotify -. Questa identità conterà ancora di più in futuro. La prossima ondata di cambiamenti tecnologici – l’IA, le nuove interfacce, i dispositivi indossabili, le nuove modalità di interazione con i contenuti – rimodellerà il modo in cui le persone scoprono e vivono l'audio e i media. Le sfide difficili che ci attendono – nella musica, nei podcast, nei libri, nei video, nei contenuti live e in cose che non abbiamo ancora creato – continueremo a costruire la tecnologia necessaria per risolverle.”

Il business pubblicitario e le stime per il primo trimestre 2026

Nel trimestre, i ricavi da abbonamenti sono aumentati dell'8% raggiungendo i 4,01 miliardi di euro, compensando un calo del 4% dei ricavi pubblicitari. A tassi di cambio costanti, le vendite pubblicitarie sono aumentate del 4%, con la pubblicità musicale trainata dalla crescita delle impression vendute, parzialmente controbilanciata da una "debolezza dei prezzi". La crescita dei ricavi pubblicitari dei podcast è stata guidata dall'aumento delle sponsorizzazioni, parzialmente compensata da una "ottimizzazione del nostro inventario di podcast" nel portafoglio di proprietà e in licenza di Spotify.

Tra i successi del trimestre, i risultati della campagna di marketing di fine anno Wrapped (ne abbiamo parlato qui), che Spotify ha annunciato essere stata la più grande di sempre, con più di 300 milioni di utenti che hanno effettuato oltre 630 milioni di condivisioni sui social a livello mondiale in 56 lingue.

Adesso, il 2026 di Spotify si apre con l’abbandono della carica di CEO di Daniel Ek, diventato Presidente Esecutivo il 1° gennaio: Gustav Söderström, ex responsabile del prodotto e della tecnologia, e Alex Norström, ex responsabile del business, sono ora co-CEO. 

Nel corso della call con gli azionisti, i due co-CEO si sono soffermati in particolar modo sulla forte spinta dell'azienda verso l'intelligenza artificiale: Söderström ad esempio ha evidenziato l'attuale utilizzo del "DJ interattivo" sulla piattaforma, che riceve richieste vocali dagli utenti, ed ha inoltre suggerito che sono in arrivo ulteriori esperienze interattive. “Tutto questo - ha dichiarato - anticipa la prossima evoluzione di Spotify: fornire la piattaforma multimediale 'agentica' più intelligente al mondo, con cui si può letteralmente parlare, che comprende appieno ogni singolo ascoltatore e lo mette alla guida. Si tratta di passare da un'esperienza passiva a una interattiva.”

In attesa di questi sviluppi a lungo termine, la società ha intanto fissato le guidance per il primo trimestre del 2026. Le previsioni sono di un aumento di circa 8 milioni di nuovi utenti attivi mensili (MAU) netti, il che porterebbe a un totale di 759 milioni di utenti attivi mensili, e di un aumento di circa 3 milioni di nuovi abbonati Premium netti nel trimestre, per un totale di 293 milioni di abbonati Premium. Si stima anche un fatturato totale di 4,5 miliardi di euro, un margine lordo del 32,8% e un utile operativo di 660 milioni di euro.

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