SEIF (Il Fatto Quotidiano): ricavi stabili ma margini sotto pressione nel 2025
L'editrice de Il Fatto Quotidiano mantiene ricavi sostanzialmente stabili a 30,75 milioni, grazie al digitale e all'area media content (+55%). L’intenso ciclo di investimenti in tecnologia, contenuti e innovazione pensa sulla redditività
La tenuta dei ricavi e la forte espansione delle attività digitali e media content da un lato, un deterioramento della redditività legato all’intenso ciclo di investimenti dall’altro. E’ quello che emerge dalla lettura del progetto di bilancio 2025 di Società Editoriale Il Fatto, l’editrice de Il Fatto Quotidiano.
Lo scorso anno i ricavi delle vendite e delle prestazioni del gruppo, quotato presso Euronext Growth Milan Ed Euronext Growth Paris, si sono attestate a 30,75 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 30,52 milioni del 2024 (+0,75%). A sostenere il fatturato è soprattutto la diversificazione delle fonti: l’area media content (sfruttamento dei contenuti televisivi, vendite spettacoli teatrali ed eventi, abbonamenti all’app TvLoft) è cresciuta del 55% a 5,24 milioni, la pubblicità del 3,9% a 3,49 milioni, mentre l’editoria tradizionale ha registrato un calo del 7,4%, penalizzata dalla diminuzione delle vendite in edicola. Il dato più rilevante è il progressivo spostamento del modello di business: il peso dell’editoria scende al 71,6% dei ricavi, mentre cresce il contributo delle attività audiovisive e digitali. Gli abbonamenti digitali registrano un incremento superiore al 10%, compensando in parte la flessione del cartaceo.
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Cinzia Monteverdi, Presidente e Amministratore Delegato di Seif, ha spiegato che “l’esercizio 2025 rappresenta per il gruppo un anno di transizione, in cui abbiamo proseguito con determinazione il percorso strategico avviato con il piano industriale, sostenendo importanti investimenti in innovazione tecnologica, sviluppo digitale e produzione di contenuti. In questo contesto, pur a fronte della contrazione del settore editoriale tradizionale e di un impatto sui risultati economici complessivi, registriamo segnali positivi: la forte crescita del comparto media content, l’incremento degli abbonamenti digitali e il rafforzamento del modello di Community Company”.
Nel 2025 le immobilizzazioni per lavori interni sono cresciute del 23%, arrivando a 5,54 milioni, trainate dalla produzione televisiva (oltre 4,3 milioni), dallo sviluppo digitale e dall’iintegrazione dell’intelligenza artificiale e da nuovi format e prodotti multimediali. Questa strategia ha però un impatto diretto sulla redditività: l’Ebitda è sceso a 2,69 milioni di euro (3,71 milioni nel 2024) con un margine passato dal 10,33 al 7,25%. In peggioramento la perdita, 2,59 milioni di euro contro gli 1,73 milioni dell’anno precedente. L’aumento dei costi operativi (+1,68 milioni) ha superato la crescita del valore della produzione, comprimendo i margini.
Analizzando l’inizio dell’anno, Seif segnala che “visti gli andamenti dei primi mesi di gestione del 2026, attualmente in linea con le previsioni del piano industriale 2026-2028 approvato, la regolarità nei flussi finanziari operativi, l’ormai quasi conclusa realizzazione dei programmi di investimenti relativamente ai due pilastri della rivoluzione strategica prevista a piano e la disponibilità di linee di credito utilizzabili, si prevede la regolare gestione delle attività produttive e commerciali e quindi dell’operatività del gruppo”.