Pubblicità del gioco d’azzardo: via libera dal Senato alla reintroduzione
Il Senato ha dato il via libera a una risoluzione in vista della riforma del calcio che prevede, tra l’altro, la revisione del divieto di pubblicità per il gioco d'azzardo, sancito dal Decreto Dignità del governo Conte. La Commissione Cultura ha approvato una risoluzione che impegna l’esecutivo a rivedere l’articolo 9 del Decreto Legge 87/2018, il quale ha imposto il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, legata ai giochi con vincite di denaro e al gioco d'azzardo, comprese le scommesse sportive.
Il divieto, entrato in vigore nel 2019, aveva come obiettivo la lotta alla ludopatia e la protezione dei consumatori, ma ha avuto un forte impatto sull'industria pubblicitaria e calcistica. La pubblicità legata alle scommesse, che nel periodo precedente al Decreto valeva tra i 150 e i 200 milioni di euro, è stata una voce importante nel sostentamento delle società calcistiche e delle sponsorizzazioni nel calcio. Nonostante l’intenzione di ridurre la dipendenza dal gioco, il decreto ha spinto molti operatori a cercare soluzioni alternative, come la promozione indiretta tramite contenuti sportivi e news legate al gioco.
L'iniziativa è stata presentata da Paolo Marcheschi, relatore dell’atto e senatore di Fratelli d'Italia. Secondo Marcheschi, la riforma mira a sostenere il settore calcio, stimolando investimenti e modernizzando le strutture sportive, con un focus sull'attrazione di capitali privati. In questo contesto, la riapertura della pubblicità per il gioco d'azzardo è vista come uno strumento per rilanciare l'industria calcistica e recuperare risorse per le infrastrutture.
Critiche le opposizioni, che accusano il Governo di non prestare sufficiente attenzione al tema della ludopatia.