Riccardo Haupt, Mario Calabresi e Guido Maria Brera
Mario Calabresi lascia Be Water, Chora Media e Will Media e si prepara a una nuova fase della sua vita professionale. Il giornalista ha rassegnato tutte le cariche che ricopriva nel gruppo e ha ceduto alla società l'intera partecipazione azionaria da lui detenuta. L'uscita decorre dal 1° settembre 2026. La notizia arriva mentre si fa sempre più concreta l'ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Milano con il centrosinistra alle elezioni amministrative del 2027. Secondo quanto riportato da Corriere della Sera e HuffPost, Calabresi sarebbe infatti pronto a scendere in campo per Palazzo Marino.
L'addio a Be Water
Calabresi lascia dunque tutte le cariche ricoperte all'interno del Gruppo Be Water e cede la propria partecipazione azionaria alla società. Contestualmente, dal 1° settembre, termina anche il suo incarico di direttore editoriale di Chora e Will Media. Non ci sarà un sostituto diretto. Le deleghe saranno infatti redistribuite internamente al team, mentre Calabresi si dedicherà, secondo quanto comunicato dalla società, a «nuove attività non editoriali». L'uscita, precisa Be Water, è avvenuta su richiesta dello stesso Calabresi ed è stata condivisa con la società e con gli azionisti.
Si chiude così un'avventura iniziata più di sei anni fa, quando Calabresi, insieme a Guido Maria Brera, fondò Chora Media. Nel tempo la società è diventata una delle principali realtà italiane nel settore dei podcast, per poi confluire nel gruppo Be Water insieme a Will Media. Il gruppo ha continuato ad allargarsi negli anni, fino alla recente acquisizione di Cronache di Spogliatoio, indicata nella nota come un ulteriore passo nel percorso di crescita della media company.
A salutare Calabresi è stato Guido Maria Brera, co-fondatore di Chora e figura centrale nella storia del gruppo. «Insieme a Mario anni fa abbiamo lanciato una scommessa che si è rivelata vincente, anche se a molti sembrava impossibile», ha dichiarato Brera. Oggi, aggiunge, Calabresi «lascia una Be Water forte e in crescita» e il gruppo gli sarà «sempre grato per averne posto le basi». Le strade professionali si separano, ma, sottolinea Brera, restano «l'amicizia e la stima». Anche Riccardo Haupt, Ceo di Chora, Will e Cronache di Spogliatoio, ha voluto ringraziare il giornalista, definendolo «uno straordinario compagno di avventure e un maestro».
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Nella nota diffusa da Be Water, Calabresi ripercorre con gratitudine gli anni trascorsi alla guida di Chora e del gruppo. «Insieme a Guido avevamo l'idea che si potesse comunicare in modo nuovo con i podcast, costruire una media company che fosse libera e sostenibile, e ci siamo riusciti», racconta. Tra i risultati raggiunti cita la crescita di Chora, l'ingresso di Will e Cronache di Spogliatoio, ma anche l'evoluzione dei contenuti prodotti dal gruppo in programmi televisivi, serie e film. «Vedere cosa è diventata quell'intuizione, essere riusciti ad affermare un modo nuovo di fare narrazione e informazione, aver aggregato Will, Cronache di Spogliatoio e trasformato i nostri prodotti in programmi televisivi, serie e film, è la soddisfazione più grande di questi anni», afferma. Poi la frase che guarda al futuro: «Chiudo un capitolo importante della mia vita per essere libero di intraprendere un nuovo e diverso percorso personale».
L'addio era stato anticipato dallo stesso Calabresi sui social, con un messaggio molto personale. «Dopo sei anni e 420 serie podcast lascio Chora. Scrivere questa frase mi fa fatica e molta impressione», ha scritto. Il giornalista ha definito Chora «una casa ma anche la mia terza figlia», sottolineando di aver scelto di lasciare l'azienda in un momento di crescita. «La lascio quando va benissimo: è solida, piena di energie, di idee, continua a crescere, è in buone mani». E anche nel messaggio social ha indicato la stessa motivazione: «Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova». Calabresi ha inoltre spiegato che, nonostante l'addio alle cariche e alla partecipazione societaria, avrebbe mantenuto ancora per qualche tempo alcuni impegni editoriali, tra cui la rassegna Seietrenta, alcune puntate di Altre/Storie americane e il Festival Future4cities a Torino.
Nato a Milano nel 1970, Mario Calabresi è uno dei giornalisti italiani più noti degli ultimi decenni. Ha iniziato la sua carriera alla redazione di La Stampa, dove ha seguito soprattutto la politica e la cronaca. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, fino a diventare direttore del quotidiano torinese. Nel 2009 è stato nominato direttore de La Stampa, incarico che ha mantenuto fino al 2015. Successivamente è passato alla guida de la Repubblica, che ha diretto dal 2016 al 2019. Dopo la lunga esperienza nei grandi quotidiani italiani, Calabresi ha scelto di investire nei nuovi linguaggi dell'informazione e della narrazione, diventando nel 2020 uno dei fondatori di Chora Media insieme a Guido Maria Brera. L'esperienza imprenditoriale lo ha portato così dal giornalismo tradizionale al podcasting e alla costruzione di una nuova realtà editoriale, fino alla nascita e alla crescita di Be Water.
I numeri di Be Water
Nel comunicare l'uscita di Calabresi, il Ceo Riccardo Haupt ha sottolineato la solidità del gruppo e la capacità della squadra di proseguire anche senza il co-fondatore. «Mario è un professionista insostituibile, ma la squadra ora è matura e pronta per andare avanti con le proprie gambe», ha spiegato. «Ora ci riorganizzeremo internamente, arriveranno nuovi talenti e investimenti importanti sulla parte giornalistica. I numeri ci dicono che anche quest’anno stiamo crescendo in maniera solida e sana: abbiamo superato per la prima volta le 35 milioni di interazioni mensili e puntiamo a oltre 16 milioni di ricavi per il 2026 (partendo dai 12 del 2025). Siamo pronti a proseguire in questo percorso con le nostre forze grazie a ciò che abbiamo costruito in questi 6 anni di lavoro insieme».