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21/11/2025
di Lorenzo Mosciatti

Il Sole 24 Ore ringrazia i partner per le celebrazioni dei 160 anni con una campagna

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Si è tenuto mercoledì sera, nella cornice unica del Duomo di Milano, grazie all’ospitalità della Veneranda Fabbrica del Duomo, il concerto celebrativo per i 160 anni de Il Sole 24 Ore con la Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Lorenzo Viotti. L’evento ha chiuso un anno di iniziative dedicate alla storia e all’evoluzione del quotidiano economico organizzate in occasione dell’importante anniversario.

Il Sole 24 Ore, nell’edizione di oggi, dedica una doppia pagina per ringraziare tutti i partner che hanno reso possibile un anno ricco di iniziative, accompagnando il quotidiano in un percorso iniziato a febbraio con l’avvio della campagna “Opinion Reader”, presentata a maggio al Festival dell’economia di Trento, e proseguito con il Silent Reading Tour in diverse città italiane, un grande convegno istituzionale a Roma e una giornata di incontri al Mudec fino al concerto in Duomo.

“Il Concerto esclusivo della Filarmonica della Scala in Duomo - ha detto Federico Silvestri, Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE - rappresenta il culmine di un intero anno di iniziative dedicate a celebrare la nostra tradizione e identità, con la consapevolezza della responsabilità del nostro ruolo nel sistema economico, culturale e informativo del Paese. In questi 160 anni abbiamo costruito un patrimonio di credibilità che è il nostro bene più prezioso e che sarà il faro che ci guiderà anche per il futuro”. La Presidente del Gruppo 24 Ore Maria Carmela Colaiacovo ha sottolineato che “dal 1865 a oggi, attraversando tre secoli, Il Sole 24 ORE non ha mai tradito la propria missione: essere un presidio di autorevolezza, indipendenza e competenza”, mentre il direttore del quotidiano Fabio Tamburini ha dichiarato: “L’impegno, per i prossimi 160 anni, è di continuare il lavoro quotidiano nella ricerca di notizie che i lettori non conoscano già, d’interviste non banali e di analisi degne di essere lette. Sempre all’insegna della dialettica, mai forzando i fatti in funzione delle opinioni”.

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