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21/06/2019
di Alessandra La Rosa

Cannes Lions 2019, Publicis salva il bilancio dell'Italia al Festival. In calo i premi ottenuti

La creatività tricolore non brilla quest'anno sulla Croisette. Diminuiscono le statuette, a fronte, comunque, di un minor numero di campagne iscritte

Con la premiazione della categoria Film, si è chiusa venerdì sera l’edizione 2019 dei Cannes Lions. Un’edizione, per l’Italia, vissuta soprattutto nel segno di Publicis Italy. L'agenzia ha portato infatti a casa tutti i premi assegnati alla creatività tricolore, la maggior parte dei quali con le campagne realizzate per Diesel. Il soggetto "Ha(u)te Couture" ha ottenuto un Argento e un Bronzo nella categoria Brand Experience & Activation, e un Argento e un Bronzo in Social & Influencer; “Be a Follower – Side:biz” ha vinto un Argento in Brand Experience & Activation, e due Argenti in Social & Influencer; “Be a Follower” ha ottenuto un Oro in Social & Influencer; “Diesel x Mustafa” ha avuto un Argento in Social & Influencer e un Bronzo in Outdoor. A questi si aggiunge un importante Argento, ottenuto nella prestigiosa categoria Film con la campagna "Unmissable" di Heineken, e due premi in Outdoor: l'argento con la campagna “Lessons for good” per Leroy Merlin e il Bronzo con “The Sign” per Coca-Cola. Ma al netto di questo successo personale dell'agenzia, com'è andata quest'anno l'Italia al Festival? Se facciamo un confronto con l'anno scorso, non benissimo. Il palmares italiano quest'anno si è fermato a 13 statuette (un Oro, 8 Argenti e 4 Bronzi), poche rispetto a quelle del 2018, in cui erano 21: 3 Ori, 6 Argenti e 12 Bronzi. E 21 erano stati i riconoscimenti anche nel 2017: 2 Ori, 4 Argenti e 15 Bronzi. Nel 2016, invece, i premi furono solo 8, nonostante l’altissimo numero di lavori iscritti: ben 739, più del doppio delle 369 entry di quest’anno. Le 369 campagne italiane iscritte alla manifestazione sono state di meno anche rispetto a quelle dello scorso anno, quando se ne contavano 448. Mentre sono stati di più gli italiani nelle giurie: dai due del 2018 si è passati ai sette del 2019, con diversi esponenti del mondo del digital.

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