• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
06/10/2026
di Cristina Oliva

L’81% degli advertiser non raggiunge nuove audience. Lo studio di Taboola

Secondo la ricerca The Data Advantage, gli inserzionisti considerano la crescente frammentazione della customer journey una criticità

Foto di Plann su Unsplash

Foto di Plann su Unsplash

Oggi gli inserzionisti pubblicitari devono confrontarsi con una customer journey sempre più frammentata, che si sviluppa tra dispositivi e canali diversi. Una singola decisione d’acquisto può passare da diversi touchpoint: email, siti di informazione, motori di ricerca, comparatori di prezzo e, sempre più spesso, dagli LLM (Large Language Model). Secondo i dati eMarketer, si tratta di un percorso che può durare anche 13 ore al giorno.
 
A raccontare questi cambiamenti, e di come gli advertiser li stanno affrontando, è il nuovo studio di Taboola, The Data Advantage, che si basa su un sondaggio condotto su oltre 300 senior marketing manager attivi nei settori del marketing e dell’advertising, in rappresentanza di aziende con più di 1.000 dipendenti e un budget mensile per il marketing di almeno 300.000 dollari.


Leggi anche: Advanced TV, la pubblicità accelera: 777 milioni di euro nel 2026 (+15,5%)


Secondo i dati raccolti dalla ricerca, i budget degli inserzionisti crescono di quasi il 10% nel tentativo di raggiungere nuove audience, e il 30% indica proprio i nuovi pubblici come una delle principali priorità a cui destinare budget aggiuntivi. Nonostante questo obiettivo, l’81% degli inserzionisti non riesce a raggiungere nuove audience e continua a rivolgersi ripetutamente agli stessi segmenti.


La frammentazione dell’identity lungo il percorso che precede la conversione spinge gli inserzionisti a fare affidamento su audience già utilizzate. Il 75% dichiara di avere difficoltà a riconoscere lo stesso utente lungo i diversi touchpoint.
 
Gli investitori pubblicitari, infine, vogliono diversificare gli investimenti oltre i walled garden: l’81% sarebbe disposto ad aumentare la spesa pubblicitaria su canali come siti editoriali e testate di informazione, a condizione di risolvere le sfide legate all’identity.

Adam Singolda, CEO di Taboola, spiega che “Con l’evoluzione della ricerca basata sull’AI e il cambiamento delle abitudini dei consumatori, il percorso che porta alla scoperta di contenuti è sempre più frammentato. Per brand e agenzie diventa fondamentale comprendere l’intenzione d’acquisto nei momenti che precedono la conversione. Al di fuori degli ecosistemi chiusi, riconoscere correttamente gli utenti resta una sfida difficile, che spinge a rivolgersi a audience già raggiunte. Superare questi limiti sull’open web significa valorizzare ogni interazione, superare i limiti del targeting tradizionale e creare nuove opportunità di crescita”.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI