08/07/2025
Nielsen: mercato pubblicitario in positivo a maggio, +3,4%
"Una crescita che sfida le incertezze", secondo il Country Leader Italia Luca Bordin
il mese di maggio ha visto gli investimenti pubblicitari in Italia chiudere a +3,4%, portando la raccolta dei primi cinque mesi al +2,3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel cumulato gen./mag. del 2025 si attesta a +1,7%. Questo emerge dai dati riportati da Nielsen Ad Intel.
"La performance è particolarmente significativa e riflette una notevole dinamicità del settore, che sembra saper cogliere le opportunità anche in un contesto geopolitico ed economico non privo di complessità”, ha dichiarato Luca Bordin, Country Leader Italia Nielsen, che sottolinea inoltre: “Segnali positivi arrivano dagli indicatori di fiducia e, dopo un periodo di flessione, il mese di maggio 2025 segna un'inversione di tendenza”.
Ad influire positivamente secondo Bordin, anche l’aumento della fiducia dei consumatori e il calo dell’inflazione: “L'Istat ha rilevato un miglioramento sia del clima di fiducia dei consumatori (da 92,7 a 96,5) che dell'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 91,6 a 93,1). Questo è un segnale incoraggiante e potrebbe supportare la propensione alla spesa, sia da parte delle famiglie che delle aziende, influenzando positivamente gli investimenti pubblicitari. L'inflazione, secondo i dati definitivi Istat per maggio, si è attestata al +1,7% su base annua, in calo rispetto al +1,9% di aprile e ben al di sotto dei picchi recenti, un ulteriore elemento che contribuisce alla stabilità del quadro macroeconomico. Il recupero degli indici di fiducia, un'inflazione sotto controllo e le recenti mosse della BCE col taglio dei tassi, creano un contesto favorevole che, seppur con le persistenti incertezze geopolitiche, lascia intravedere prospettive positive per i prossimi mesi”.
Il Country Leader di Nielsen Italia sottolinea poi la mancanza di eventi di spicco nel mese di giugno: “Ricordiamo che, nonostante il quadro positivo, a partire dal prossimo mese di giugno ci confronteremo con i mesi estivi che l’anno scorso sono stati ricchi di eventi sportivi, come gli Europei di calcio e le Olimpiadi, grandi occasioni di investimento pubblicitario”.
Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in crescita sia nel mese di maggio (+5,5%) che nel cumulato (+2,7%). I Quotidiani e i Periodici sono in calo rispettivamente dello 0,5% (cumulato a -3,7%) e del 15,2% (cumulato a -7,3%). In crescita del 2,3% la Radio (cumulato a +6,8%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel cumulato chiude con un +2,9% (-0,7% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Segno positivo per l’Out of Home (Transit e Outdoor). che cresce nel periodo cumulato del 4,3%. e per il Cinema, che sempre nel periodo cumulato segna un +3,7%, In calo il Direct Mail (-7,8%).
Sono 15 i settori merceologici in crescita nel mese di maggio, il contributo maggiore è portato da Alimentari (+10,3%), Bevande/Alcoolici (+24,2%), e Elettrodomestici (+84,9%). In calo a maggio gli investimenti di Distribuzione (-8,6%), Gestione casa (-9,6%) e Tempo libero (-12,2%). Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo gen./mag. 2025, l’andamento positivo di Alimentari (+8,7%), Bevande/Alcoolici (+12%) e Abitazione (+12,2%). In calo invece Gestione casa (-4,9%), Turismo/Viaggi (-5,5%) e Distribuzione (-12,5%).
“A maggio si è osservato un andamento particolarmente positivo per il settore Toiletries, che, dopo tre mesi consecutivi con segno negativo, torna a registrare una crescita significativa del +8.9%. Questo notevole recupero è trainato principalmente dagli investimenti pubblicitari in particolare su TV (+9%) e Radio (+70%)”. sottolinea Luca Bordin, che aggiunge: “Al contrario, il mese di maggio segna un'inversione di tendenza per il settore Automobili che, dopo due mesi in territorio positivo, chiude maggio con un calo del 2%. Questa flessione è attribuibile in larga parte alla contrazione degli investimenti pubblicitari in TV (-8%)”.
scopri altri contenuti su