30/04/2020

Facebook e YouTube sono ancora i social più usati dagli italiani. Lo studio di Blogmeter

La quarta edizione dello studio “Italiani e Social Media” evidenzia come i social vengono utilizzati in primis per motivi di svago, per tenersi informati e anche per rimanere in contatto

Sono ancora Facebook e YouTube i social più utilizzati dagli italiani, mentre crescono Twich e TikTok. Lo rivela la quarta edizione della ricerca “Italiani e Social Media” di Blogmeter, che ha intervistato 1.703 residenti in Italia – un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social. L’obiettivo della survey è individuare le motivazioni che spingono gli italiani ad utilizzare social, comprendendo come mutano le preferenze degli utenti negli anni per capire, in particolare, come si caratterizzano i target demografici, quali sono i loro interessi e i touchpoint più adatti per coinvolgerli efficacemente. Tra le principali novità dell’edizione 2020 ci sono l’inserimento nell’analisi della fascia dei giovanissimi (+12 anni) e dei silver (fino 74 anni d’età) e il rilevamento di diverse informazioni aggiuntive – come il possesso di Home Banking, le abitudini alimentari degli italiani, la loro propensione green e molto altro ancora – utili per collocare in maniera più precisa e in un quadro più ampio le abitudini degli italiani sui social. Per la ricerca di quest’anno, Blogmeter è stata affiancata da Norstat – società di full service di data solutions – per la realizzazione delle interviste, ACS Marketing Solutions per le elaborazioni statistiche, e Wavemaker e GroupM, la cui expertise ha permesso un approfondimento sul consumatore, a livello di profilo socio-demo, psicografico, attitudinale e comportamentale.

Facebook e YouTube sono i social più utilizzati dagli italiani

Dall’indagine di Blogmeter emerge come a fare da padroni siano ancora Facebook e YouTube (per quanto riguarda i “social propriamente detti”), mentre per i servizi di messaggistica al primo posto rimane imbattuto WhatsApp, seguito da Messenger. Il periodo di lockdown che stiamo attualmente vivendo, inoltre, ha aperto nuovi bisogni e ha visto un boom del download e dell'utilizzo delle app di messaggistica e di teleconferenza. Quest’anno la survey rileva per la prima volta anche Twitch – piattaforma di live streaming di proprietà di Amazon, su cui è possibile trovare contenuti inerenti al mondo dei videogiochi, eventi sportivi in diretta, e-sports o in generale episodi di vita quotidiana – che è già utilizzata dal 12% degli italiani. In crescita ancheTikTok (+3% rispetto all’anno scorso) che viene considerato da alcuni target d’età sempre più un “social di cittadinanza” (ovvero un social che viene utilizzato più volte a settimana dall’utente e che contribuisce a definire la sua identità relazionale). Da questi dati si può dunque dedurre come tra i maggiori utilizzatori di TikTok ci siano proprio i più giovani, più precisamente i 15-24enni, che oltre al tanto amato Instagram, si spostano sempre più su nuove piattaforme, tra le quali anche Twitch. Per gli over 45, invece, i social preferiti rimangono Facebook e WhatsApp.

Perché gli italiani utilizzano i social?

La ricerca dimostra come i social siano innanzitutto un grande palcoscenico per gli italiani: il 48% li usa prevalentemente per guardare foto e video, per non perdersi quello che succede nel mondo e nella cerchia dei propri amici. I social rimangono anche un luogo di interazione e così il 12% degli utenti del nostro Paese li utilizza come un canale di visibilità, postando i propri contenuti. Per quanto riguarda, invece, le motivazioni che spingono gli italiani a utilizzare i social, la classifica rimane invariata rispetto all’anno scorso: i social vengono utilizzati in primis per motivi di svago, per tenersi informati e anche per rimanere in contatto con amici e parenti. I social si dimostrano, inoltre, un touchpoint fondamentale per la formazione delle opinioni dei consumatori: ben il 19% degli italiani, infatti, dice di aver cambiato idea su un prodotto (e il 16% su un brand) dopo aver letto o visto un contenuto social. Oggi il presidio dei social è davvero vitale per le aziende che vogliano affermarsi in un contesto così competitivo.

Gli italiani e gli influencer

Anche quest’anno Blogmeter ha riservato una parte della survey agli influencer. La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di seguire gli influencer per comunione di interessi, quindi principalmente perché trattano argomenti reputati interessanti. Non solo: la maggior parte dei rispondenti ha dichiarato di essere influenzata da queste figure, in particolar modo, quando gli argomenti trattati riguardano un tema sociale oppure un prodotto. È chiaro che oggi i brand non possono più prescindere dalla comprensione, e coinvolgimento, di queste personalità.

Il funnel d’acquisto: il peso dei social e degli influencer

In generale, la decisione di acquistare un prodotto o un servizio è influenzata da più fattori, tra questi è rilevante sottolineare come, oggi, il peso del social sia importante per 4 italiani su 10, e degli influencer per 3 italiani su 10. In che modo? Grazie a quanto emerge dal drill down, permesso dall’integrazione dei dati di Wavemaker, risulta come i social abbiano un peso particolare nella prima fase del funnel di acquisto, l’awareness, e come, nella fase di consideration, l’elemento chiave siano proprio gli influencer.

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