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08/04/2026
di Alessandra La Rosa

OVS rilancia Goldenpoint con una comunicazione digital-first. Il budget di gruppo cresce del 30%

Per il celebre marchio di intimo e moda mare, acquisito nel 2025, l’azienda punta su un approccio media improntato su web, social e dati, come ci spiega il CMO Angelo Perna

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A quasi un anno dall’acquisizione, avvenuta a luglio del 2025, OVS rilancia Goldenpoint, dando il via a un percorso di innovazione, volto alla crescita e al consolidamento del brand nel mercato dell’abbigliamento intimo e mare.

L’evoluzione del brand è stata presentata l’8 aprile a Milano, in occasione di un evento per la stampa alla presenza di Stefano Beraldo, Amministratore Delegato di Gruppo OVS. «Goldenpoint rappresenta una leva strategica importante per consolidare il ruolo di primo piano che OVS già riveste nei settori underwear e beachwear – ha affermato Beraldo durante la conferenza stampa –. Stiamo lavorando al rafforzamento dell’identità del brand, rivolgendoci ad una cliente interessata a un equilibrio tra qualità, stile e comfort. Abbiamo rivoluzionato l’approccio ad alcune categorie, come ad esempio i bottom, abbandonando la componente più tradizionale per evolvere verso tessuti e vestibilità fluide, fortemente ispirate al mondo fitness e athleisure. Grazie a questi interventi, nonché alla valorizzazione della rete retail attraverso il restyling del concept, abbiamo già ottenuto dei risultati positivi con un forte incremento di vendite rispetto allo scorso anno».

Tre i pilastri del rilancio del brand: innanzitutto il prodotto. A fronte di un'impostazione passata considerata «troppo tradizionale», ora il brand sta cambiando pelle: meno pizzi, stampe e decorazioni pesanti, più spazio a tessuti fluidi, tagli laser e colori naturali. Un maggiore focus sulla funzionalità per incontrare il gusto della donna contemporanea. 


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Importante anche la rete vendita, che verrà non solo ampliata - il piano prevede di superare i 400 negozi Goldenpoint dai 300 attuali, anche con la ricerca di location più ampie per dare il giusto spazio a tutte le categorie merceologiche del brand, e con l’apertura del primo negozio all’estero, a Dubai - ma anche rivoluzionata con un nuovo layout, con meno strutture metalliche e un maggiore spazio espositivo.

Non da ultimo, la comunicazione: «Per Goldenpoint, OVS non punterà su campagne patinate o narrazioni astratte - ha dichiarato Beraldo -. La comunicazione sarà pragmatica e focalizzata sul valore d'uso del capo, ed avrà come protagonista proprio il prodotto. Partiremo dal network di negozi, con l’installazione di 280 schermi digitali nelle vetrine per proiettare contenuti video dinamici. In futuro non escludiamo il coinvolgimento di testimonial, ma ora è ancora troppo presto».

La strategia pubblicitaria di Goldenpoint sarà inizialmente virata sul digital, come ha spiegato a Engage Angelo Perna, Chief Marketing Officer di OVS: «Partiremo a fine maggio, con la comunicazione della collezione Mare. Per il momento ci concentreremo su un approccio media più moderno, legato soprattutto al digitale, alla tecnologia, alla possibilità di targettizzare i consumatori. In questa prima fase punteremo ad acquisire maturità in termini di visual identity, oltre che competenze sia nell’acquisizione dei dati che nel raggiungimento dei consumatori nei vari touchpoint. La stagione estiva sarà un periodo molto importante, attraverso il mondo digital e social (che presidieremo con la produzione di contenuti e il coinvolgimento di influencer) cercheremo di acquisire dati e informazioni utili per gli step successivi di comunicazione. Poi, da settembre, quando sarà la volta di comunicare la collezione intimo, aggiungeremo anche elementi del media mix più “tradizionali”».

In questa strategia, gran parte del lavoro sarà gestito internamente: OVS infatti ha al suo interno una struttura media in-house, mentre sul fronte creativo collabora di volta in volta con singole agenzie scelte dopo dei pitch: per la collezione Mare di Goldenpoint, ad esempio, si è affidata alla milanese The Blink Fish

«Avere una struttura media interna è molto utile per noi, anche a livello di gruppo - ci ha spiegato Perna -. Il Gruppo OVS è casa di vari brand diversi tra loro: ci sono Piombo, Stefanel e Les Copain, poi quelli più streetwear come B.Angel e Utopja, la cosmesi di Shaka, e ancora la parte casa con Croff. Brand diversi con approcci al media e alla comunicazione diversi. Avere una struttura media interna ci permette di affrontare la comunicazione con un approccio “di gruppo” e non di singolo brand, il che rende la nostra strategia di comunicazione più efficace ed efficiente.»

Quest’anno il Gruppo OVS spingerà molto sulla comunicazione, con un sensibile aumento degli investimenti rispetto al 2025: «+30%», ha dichiarato il CMO. E parte di questo aumento sarà naturalmente anche dovuto all’ingresso di Goldenpoint nella galassia della società. Un brand, quest’ultimo, su cui l’azienda ha obiettivi ambiziosi: «Nel 2025 il brand non superava i 100 milioni di fatturato, entro la fine di quest’anno contiamo di portare la cifra a 130 milioni - ha dichiarato Beraldo -. E i presupposti ci sono: si registra già una crescita "like-for-like" (a parità di negozi) superiore al 10%».

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