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19/02/2024
di Teresa Nappi

Il fashion product placement a Sanremo funziona: i numeri di The Brandformance Society

La unit del digital hub Celeste racconta, attraverso un report, le diverse strategie che hanno attuato le maison sui canali digitali per rendere efficace il loro product placement al 74esimo Festival della canzone

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Sanremo è sicuramente uno dei fenomeni mediatici più incisivi del panorama italiano a livello televisivo e, negli ultimi anni, ha acquistato una rilevanza sempre più importante sul piano digital. In un contesto così significativo, il ruolo di cantanti, conduttori e ospiti risulta fondamentale per i brand: il festival è diventato una vetrina di visibilità imprescindibile, soprattutto per le maison che decidono di vestire gli artisti in gara.

The Brandformance Society, la unit del digital hub Celeste, dedicata alla brandformance ha analizzato il ritorno di queste attività, attraverso un report dedicato che ha provato a rispondere ai seguenti quesiti: Quali sono le strategie digitali da attuare per aumentare l’interesse sul brand a Sanremo? Vestire un cantante è utile agli obiettivi di business di un brand?

I numeri rispondono: durante il Pre Festival e la settimana di Sanremo, oltre il 43% dei contenuti generati relativi ai brand indossati dalle celebrity, hanno avuto come tema il Festival, generando di fatto, gli effetti di un fashion show (Fonte: Brandwatch - periodo 1 novembre - 12 febbraio 2024).

               [Clicca sull'immagine per ingrandire]

Nei pochi giorni del Festival, sono stati raccolti oltre 12 milioni di contenuti pubblicati online relativi ai brand di beauty e abbigliamento che hanno vestito e si sono occupati del make-up di celebrities e cantanti durante le 5 serate della kermesse.

Nel report, vengono individuati i casi di brand che si sono dimostrati particolarmente vincenti e originali nell’attuare una strategia di branding e, dunque, di product placement. Scelta strategica di ambassador nel medio termine e di talent particolarmente emergenti, frequenza e capillarità di contenuti di qualità nei giusti touchpoint, coerenza con la propria immagine e USP, real time marketing e molti altri insight.

Particolarmente interessanti i casi della collana Tiffany - con l’iconico serpente che ha confuso il popolo del web, facendo impennare l’argomento “Bulgari” associato alle keyword “Emma Sanremo” - e della cosiddetta “duck dance” - il ballo in diretta di John Travolta che ha dato vita a moltissime ricerche Google sulle scarpe U-Power.

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