Websolute ha chiuso il 2025 con un valore della produzione che si attesta a 22,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto a 24,1 milioni euro nel 2024. Il risultato, spiega il Gruppo nel comunicato, "è da valutare nel contesto socioeconomico in cui i clienti del Gruppo operano, influenzato dalle crisi internazionali e dalle tensioni sul fronte dei costi energetici e dell’inflazione, e da una conseguente maggiore prudenza negli investimenti", uno scenario nel quale Websolute ha intrapreso molteplici azioni di potenziamento sul mercato, in particolare sul fronte della introduzione dei servizi di adozione dell’AI Generativa.
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I Ricavi delle vendite e delle prestazioni si attestano a 21,3 milioni rispetto a 22,7 milioni nel 2024. I Ricavi delle vendite e delle prestazioni “produttivi” di marginalità sono pari a 20,0 milioni rispetto a 20,8 milioni nel 2024.
Relativamente alle performance delle aree di business, crescono “New Media Marketing” (+2,2%), “Realtà virtuale aumentata e Intelligenza artificiale” (+21,3%) e “Digital Academy” (+11,2%). La famiglia Brand UX, UI, Customer Journey, Consulenza Digital Strategy diminuisce del -55,4%, E-Commerce Strategy & Management cala del -19,9%; Social & influencer marketing del -11,4%.
L’Ebitda si attesta a 2,1 milioni di euro, corrispondente a un Ebitda margin del 9,0%, in diminuzione del 48,5% rispetto a 4,0 milioni di euro (Ebitda margin del 16,6%) nel 2024. L’Ebitda adjusted è pari a 2,5 milioni (Ebitda margin del 10,9% sul valore della produzione e del 12,5% sui ricavi di vendita “produttivi”), in diminuzione rispetto a 3,7 milioni nel 2024 (Ebitda margin del 15,4% sul valore della produzione e del 17,9% sui ricavi di vendita “produttivi”).
L’Ebit è pari a -0,2 milioni di euro, rispetto a 1,7 milioni nel 2024, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 2,2 milioni, in diminuzione rispetto a 2,3 milioni nel 2024. L’Ebit adjusted è pari a 0,3 milioni, rispetto a 1,4 milioni nel 2024.
Il Risultato Netto si attesta a -574 migliaia di euro, rispetto a 664 migliaia di euro nel 2024, dopo imposte per 162 migliaia di euro (727 migliaia di euro nel 2024). Il Risultato Netto adjusted è pari a -151 migliaia di euro, rispetto a 393 migliaia di euro nel 2024.
Lamberto Mattioli, Presidente e Amministratore Delegato, commenta così i risultati: “Il 2025 è stato un anno di transizione, in cui abbiamo scelto di investire in modo deciso nell’evoluzione del nostro modello di business, con un focus strategico sulla Generative AI e sull’integrazione delle nostre piattaforme e competenze. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da una maggiore prudenza agli investimenti da parte delle imprese, il Gruppo ha dimostrato resilienza operativa, rafforzando al contempo la qualità dei ricavi e la componente ricorrente".
"Le iniziative avviate, sia sul fronte tecnologico che organizzativo, unite agli interventi strutturali sui costi, pongono oggi basi solide per un ritorno alla crescita dei ricavi e per un progressivo miglioramento della redditività già a partire dal prossimo esercizio. Stiamo inoltre lavorando a un rafforzamento delle sinergie commerciali tra le società del Gruppo, con l’obiettivo di rendere la nostra offerta sempre più integrata, distintiva e competitiva sul mercato", continua il manager.
"L’Emittente sta svolgendo approfondimenti e verifiche su possibili interventi di riequilibrio economico-organizzativo coerenti con l’andamento del business, con il contesto competitivo di mercato e con le prospettive attese per gli esercizi 2026 e 2027, anche in relazione alla evoluzione tecnologica del settore ed alla crescente adozione di soluzioni di intelligenza artificiale, su cui anche Websolute si propone con una propria offerta commerciale, che incide sui modelli di servizio, sulla domanda e sul posizionamento di mercato e dei prezzi. Guardiamo al 2026 con fiducia, sostenuti da un backlog sostanzialmente stabile e da una pipeline commerciale in sviluppo, consapevoli che gli investimenti realizzati in ambito AI e nell’efficientamento dei processi interni rappresentano un fattore chiave per incrementare la produttività, migliorare i margini e creare valore sostenibile nel medio periodo”, conclude Mattioli.