Il Consiglio di Amministrazione di EPRcomunicazione, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. I risultati evidenziano una crescita dei ricavi totali, che raggiungono quota 11.416.187 euro, segnando un incremento del 39% rispetto agli 8,2 milioni del 2024.
Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) si attesta a 1.415.935 euro, con un aumento del 130% su base annua. Il Gruppo registra inoltre il ritorno all’utile di esercizio, pari a 286.643 euro, superando la perdita di circa 247 mila euro registrata nell'esercizio precedente. La Posizione Finanziaria Netta risulta pari a 2.067.982 euro.
Strategia di crescita e nuove unit
L'esercizio 2025 è stato caratterizzato da un rilancio operativo e dal consolidamento del perimetro del Gruppo. Tra le operazioni di rilievo figurano l'acquisizione del 51% di Cernuto Pizzigoni & Partners, agenzia milanese focalizzata su branding e pubblicità. Nel marzo 2026 è stato perfezionato l'acquisto del 100% di Centrale Comunicazione, realtà romana specializzata nel BTL con clienti quali Enel e Poste Italiane. infine nel 2025 è stata lanciata la nuova unit K-Vision, dedicata a creatività multimediale, allestimenti ed eventi immersivi supportati dall’intelligenza artificiale.
Sul fronte del portafoglio clienti, il Gruppo ha acquisito nuovi incarichi con realtà quali Alibaba, Affide, CONI, Giubileo S.p.A. e CAP Holding.
Daniele Albanese, CEO di Eprcomunicazione, ha sottolineato come il 2025 confermi il ritorno a una crescita solida dopo la riorganizzazione del 2024. Albanese ha dichiarato che le azioni intraprese hanno permesso di "rafforzato il posizionamento competitivo e migliorato in modo significativo tutti i principali indicatori economico-finanziari", aggiungendo che il Gruppo è pronto ad "accelerare ulteriormente il nostro percorso di sviluppo anche attraverso nuove operazioni straordinarie".
In parallelo ai dati finanziari, il CdA ha approvato la terza Relazione d'Impatto. La società ha confermato l'impegno nella neutralizzazione delle emissioni climalteranti e l'adozione strutturale di modelli di lavoro ibrido per tutte le aziende del Gruppo.