Webranking rinnova identità e posizionamento: al via “Be · The Digital Leader”
Forte di un fatturato di 56 milioni di euro e di un billing di oltre 250 milioni, l'agenzia guidata da Nereo Sciutto si conferma partner strategico per i decision maker, puntando sull’integrazione tra marketing, tecnologia e consulenza per guidare l’innovazione e generare valore competitivo
Webranking presenta la sua nuova identità, pensata per raccontare la dimensione raggiunta sul mercato. Il gruppo è oggi infatti la più grande agenzia digitale a capitale italiano, un risultato ottenuto interamente attraverso una crescita per linee interne. Tanto che oggi Webranking non è più una PMI, ma si avvia ad entrare nello 0,1% delle grandi imprese in Italia, di tute quelle realtà che generano un terzo del valore aggiunto del nostro paese.
Più che un claim, "Be ⸱ the digital leader" è la promessa rivolta da Webranking a quei manager che puntano a cogliere le opportunità dell'innovazione, consolidando la propria leadership e diventando il punto di riferimento per il futuro delle proprie organizzazioni. «Ci affianchiamo ai decision maker pronti a guidare progetti che abbiano un impatto, capaci di generare un valore che non passi inosservato», spiega Nereo Sciutto, CEO di Webranking (nella fotografia qui sotto).
Con 260 consulenti, 56 milioni di euro di fatturato e oltre 250 milioni di investimenti pubblicitarigestiti sui principali mercati globali, l’agenzia si presenta forte anche di una reputazione autentica che il mercato le riconosce. La nuova identità nasce da qui: allineare la rappresentazione esterna a ciò che l’azienda è diventata.
Da “digitale come servizio” a “digitale come territorio”
ll nuovo posizionamento prende forma da un’osservazione semplice: il digitale è un contesto competitivo diventato davvero ampio, sempre più pervasivo, in cui le imprese devono operare. Un territorio in cui i brand competono per attenzione, rilevanza e crescita mentre affrontano un incremento di complessità, frammentazione e difficoltà a staccarsi da modelli tradizionali che funzionano sempre meno. Webranking è attiva su tutto il campo di gioco digitale e riesce a superare la logica dei silos tra creatività, tecnologia, pianificazione pubblicitaria e consulenza strategica. Non si tratta solo di integrare formalmente competenze diverse ma di costruire soluzioni coerenti che consentano ai manager di prendere decisioni migliori e più informate, che tengano in considerazione tutti gli aspetti e le implicazioni. Il modus operandi consente di ridurre al minimo le frizioni, velocizzare il delivery ed efficientare costi e organizzazione.
“Siamo partiti dal primo giorno unendo marketing, comunicazione e tecnologia sotto un unico tetto. E la scelta di allora si è rivelata quella giusta. Consentiamo ai manager di governare la complessità che il digitale genera e di trasformarla in reale vantaggio competitivo che è quello che ci chiedono oggi”, aggiunge Nereo Sciutto.
Un claim eterodiretto
Il payoff “Be ⸱ The Digital Leader” rappresenta un cambio di prospettiva e si rivolge ai decision maker. È centrato sulle persone che sono i veri motori delle organizzazioni e del loro cambiare nel tempo. Non afferma la leadership dell’agenzia, trasferisce piuttosto l’ambizione a chi guida aziende e team in un contesto competitivo sempre più esigente. Per un manager, essere un digital leader può significare diversi aspetti ma rimane centrale la capacità di portare risultati e di farli risuonare in azienda. In questo senso, “Be ⸱ The Digital Leader” non è una semplice affermazione, quanto un impegno. Sciutto spiega che, “per quanto ne siamo orgogliosi, abbiamo scelto di andare oltre il racconto di Webranking e della posizione che abbiamo raggiunto. Crediamo sia importante aiutare i nostri clienti a rafforzare la propria ed è un messaggio in cui ci ritroviamo”.
Challenger per natura
Nel panorama italiano, tradizionalmente occupato solo dalle filiali di holding internazionali, Webranking consolida un modello indipendente che oggi compete alla pari, grazie a una dimensione rilevante combinata con l’eccellenza tecnica e l’agilità di un challenger. Webranki, si legge nella nota, non si limita ad adattarsi al mercato così com’è, ma “contribuisce a farlo evolvere proponendo strade nuove, leggendo in anticipo i segnali di cambiamento, ricercando e testando soluzioni migliori, guardando a cosa funziona nel mondo, senza limitarsi ai modelli tradizionali del mercato italiano”.
L’agenzia è dunque cresciuta sempre per linee interne, investendo in organizzazione, management e competenze, operando sui mercati internazionali partendo dall’Italia, con un modello ad hub - potenziato dal digitale - più smart e efficiente della struttura a network che è un’eredità della pianificazione offline.
L’impegno di comunicare un esempio
Webranking, ricorda il gruppo, è stata riconosciuta tra i migliori ambienti di lavoro in Europa grazie alla sua cultura e ai tanti investimenti sulla qualità e motivazione delle persone, costruendo e mantenendo il know-how in azienda e offrendo ai clienti team estremamente competenti e motivati. Anche per questo, l’agenzia ha inserito fra i propri impegni ESG quello di essere un esempio positivo sul mercato di una realtà che riesca a unire risultati economici rilevanti per sé e per i clienti con cui lavora, grazie a un modello che valorizza le persone e, attraverso di loro, porti un effetto allargato sulla società, nei territori e le comunità in cui i collaboratori si muovono e vivono.
Nereo Sciutto conclude: “Crediamo che questo sia probabilmente l’impegno più importante che Webranking è riuscita a portare avanti con successo. E ne siamo davvero orgogliosi”.