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30/11/2023
di Lorenzo Mosciatti

Uniting Group verso una chiusura d’anno con il giro d'affari in crescita del 53%

Il player del marketing e della brand experience communication si è assicurato oltre 5 milioni di euro di ricavi grazie al new business

Nicola Corricelli e Luca Colombi

Nicola Corricelli e Luca Colombi

Uniting Group, realtà operante nel settore del marketing e della brand experience communication che ha da poco ufficializzato il proprio passaggio a Società Benefit, si avvia a chiudere un anno con risultati economici in crescita.

La trasformazione in Società Benefit rappresenta solo uno dei traguardi raggiunti quest’anno, a dimostrazione una volta di più di come sia possibile fare business e crescere con sempre un occhio di riguardo ai temi legati all’agenda 2030”, afferma Nicola Corricelli, Chief Culture & New Business Officer di Uniting Group. “Anzi, è proprio la nostra vision e value proposition nel portare avanti questi valori e il nostro modello di co-creazione uno dei segreti dei successi che riusciamo ad ottenere insieme ai nostri clienti e partner, che sempre di più ci scelgono o ci confermano la loro fiducia proprio con quest’ottica”.

Il gruppo a cui fanno capo le unit All Communication, Flu, KIWI, aBit e Freshhh ha visto crescere nel corso dell'anno il numero dei propri clienti con nuovi ingressi provenienti da diversi settori merceologici, che hanno generato un aumento di fatturato proveniente dal new business di oltre 5 milioni di euro. 


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“Guardando al dato numerico abbiamo di che sorridere, ma c’è molto di più”, prosegue Luca Colombi, Chief Client Officer di Uniting Group. “Il 2023 ci ha visto inserirci in settori merceologici in parte nuovi per noi, come ad esempio il mondo pharma, il finance, l’automotive e consolidare la nostra leadership nel food&beverage grazie a ingressi come Esselunga e Martini. Parliamo di brand di caratura internazionale e con i quali abbiamo realizzato progetti che proseguiranno anche il prossimo anno”.

Il gruppo consolida inoltre ulteriormente il rapporto con partner storici come JTI, Plenitude+Be Charge, Consorzio Prosciutto di Parma e Amazon, protagonisti nel 2023 di attività di ampio respiro per le quali sono state impegnate tutte le unit del gruppo, già al lavoro ora sui nuovi progetti per il 2024.

Proprio il business generato dal cross selling tra le unit, che pesa altri 5 milioni di euro, è un’ulteriore dimostrazione della forza del modello Uniting, un ecosistema collaborativo che sfrutta l'integrazione delle competenze interne e verticali di tutta l’azienda. L’insieme di questi risultati porterà ad una chiusura stimata del fatturato consolidato in crescita del 53% rispetto al 2022. Una crescita a doppia cifra dunque, così come avvenuto tra l'altro anche lo scorso anno

“La possibilità di coinvolgere, a seconda dell’esigenza, i professionisti di All Communication, Flu, Kiwi, aBit e Freshhh sviluppando insieme progetti integrati, rappresenta per noi davvero un valore aggiunto”, conclude Corricelli. “Non a caso brand come Sperlari, OVS, Heineken o Kellogg’s, che ci hanno scelti inizialmente per una sola delle nostre unit, quest’anno hanno puntato su attivazioni più strutturate e cross-unit, confermandoci la bontà delle scelte fatte che ci guideranno nel futuro della nostra azienda”. 

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