Riccardo Zamurri, già founder di xister, è oggi Ceo di SuperNaturale
SuperNaturale, l’azienda nata nel 2021 e già attiva nell’importazione, distribuzione e produzione di prodotti orientati alla sostenibilità e alla rigenerazione, inaugura la sua divisione servizi.
Nasce così la prima “changeover agency” italiana pensata per accompagnare le aziende nella transizione ecologica e supportare il marketing nel predire e orientare il futuro dei consumi sostenibili.
Dopo due anni di ricerca negli oltre 100 osservatori distribuiti su tutto il territorio nazionale, il team R&D di SuperNaturale ha messo a punto un impianto di consulenza e design destinato al mondo dell’impresa impegnata nella transizione ecologica.
Dietro SuperNaturale c’è Riccardo Zamurri, già fondatore di xister (agenzia acquisita da Reply nel 2016) e oggi Ceo di SuperNaturale.
«Con il ripiegamento della globalizzazione in aree di influenza regionale, la Cina e gli Stati Uniti impegnati in una sfida competitiva molto aggressiva dove il degrado climatico viene lasciato sullo sfondo, l’Europa sceglie – coraggiosamente aggiungo – di siglare un patto con i propri cittadini: diventare il primo continente climate-neutral entro il 2050», spiega a Engage Zamurri.
«Il green new deal – così si chiama – è una poderosa dotazione di 1.8 trillioni di euro finanziati attraverso NextGenerationEU, Recovery Plan e il budget del settennato appena approvato. SuperNaturale come azienda si colloca operativamente in questo quadro. Un ex-ministro delle finanze danese, Kristian Jensen, sostenne molto efficacemente che un investimento è sostenibile solo quando è economicamente sostenibile. Questo è anche quello che pensiamo noi, di qui l’attenzione al conto economico di imprese e aziende che si avviano in questo percorso».
La divisione agency di SuperNaturale si rivolge «a tutte le aziende e organizzazioni che tengono in considerazione i criteri ESG nella conduzione del proprio business», specifica ancora il Ceo.
Il modus operandi dell’azienda parte dall’assunto “rendiamo desiderabili consumi inevitabili”, disegnando prodotti e servizi come ambasciatori del cambiamento: «Quando parliamo di "rendere desiderabili consumi inevitabili" stabiliamo il ruolo che svolgiamo in questo sistema. Cioè acceleratori del cambiamento. In primis, promuovendo cambiamenti nelle abitudini al consumo, poi aiutando le imprese a comunicare con trasparenza e creatività i propri prodotti e a prendere posizioni chiare sui temi ambientali, e, infine, spingendo i cittadini verso scelte di acquisto consapevoli e informate».
«Grazie al nostro sistema proprietario T.o.T (taste of tomorrow) addestrato su oltre due anni di consumi in centinaia di punti vendita, riusciamo a predire e guidare il design di prodotti e servizi e come introdurli sul mercato disegnando i processi di trasformazione tecnologica di cui le imprese necessitano per convertire il proprio impatto sul sistema in cui operano da negativo a positivo e guidando le imprese nella conduzione operativa del business, secondo principi di circolarità produttiva e maturità tecnologica nella gestione di materie prime e rifiuti. Un passo alla volta, certamente», spiega ancora il manager.
Insomma, SuperNaturale punta «a incidere positivamente nei settori produttivi di cui ci occupiamo, perché in un mondo dalle risorse finite, solo chi - come individuo o organizzazione - contribuirà a sviluppare un’immediata ed equilibrata coabitazione tra il pianeta e i suoi ospiti, non condannerà la propria esistenza all’irrilevanza», conclude Zamurri.