Per molto tempo il posizionamento locale si è basato su tre fattori: rilevanza, distanza e prominenza. Con l'esplosione dei motori di ricerca basati su intelligenza artificiale e il cambiamento delle abitudini degli utenti, secondo RetailTune questi schemi non sono più sufficienti. Per i brand con più sedi serve, nell'ottica dell'azienda, una strategia più ampia, capace di unire social media, recensioni, SEO classica e risposta dei sistemi AI: un approccio che la società definisce Search Everywhere Optimization.
Per orientare i brand in questa transizione, RetailTune propone il modello STAR, articolato in quattro pilastri.
Sintonia semantica Non basta inserire parole chiave nei testi: i motori di ricerca tradizionali e gli assistenti AI, spiega l'azienda, comprendono oggi il contesto e il significato delle domande degli utenti. I contenuti devono rispondere in modo naturale e conversazionale alle intenzioni di ricerca reali.
Tempismo. L'aggiornamento delle informazioni — orari, schede negozio, offerte, eventi locali — è, secondo RetailTune, un vantaggio competitivo nell'ecosistema della ricerca attuale. A supporto di questa tesi, la società cita dati di terze parti: oltre il 70% delle pagine web citate dalle AI avrebbe subito un aggiornamento negli ultimi 12 mesi (fonte: Ahrefs), e il 76,4% delle fonti consultate da ChatGPT sarebbe stato aggiornato negli ultimi 30 giorni (fonte: SEranking).
Autorevolezza. La credibilità di un brand dipende, nell'analisi di RetailTune, da un insieme di segnali che dimostrano riconoscimento e rilevanza: recensioni, sentiment della reputazione online, presenza digitale coerente. Secondo la società, i brand con alta autorevolezza e solida reputazione online registrerebbero il 40% di probabilità in più di comparire nelle risposte dirette fornite dall'AI.
Routine. Coerenza e costanza nella gestione dei dati aziendali — nome, indirizzo, telefono, orari — su ogni piattaforma (dal sito web a Apple Maps, da Facebook ai profili Google Business) sono, per RetailTune, il segnale principale che rassicura gli algoritmi sulla affidabilità commerciale di un'insegna.
La piattaforma RetailTune consente, come descrive la società, di centralizzare la gestione di questi dati su tutti i touchpoint digitali dei punti vendita, di monitorare recensioni e sentiment da un'unica dashboard, di distribuire contenuti geolocalizzati in tempo reale e di ottimizzare il posizionamento organico dei singoli store. L'obiettivo dichiarato è trasformare la visibilità digitale locale in traffico fisico in-store.